Rapina in gioielleria: Confcommercio chiede più controllo

Il presidente Aldo Cursano: “Imprese lasciate a se stesse diventano obiettivi sensibili della criminalità”


“Gli episodi accaduti in questi giorni a Figline Valdarno sono la prova che il livello di guardia non può e non deve abbassarsi neppure nelle cittadine all’apparenza più tranquille e lontane dai circuiti criminali. La sicurezza deve essere una priorità per tutti, perché le Istituzioni e le forze dell’ordine, che già si impegnano molto su questo fronte, possano garantire un servizio ancor più forte per combattere la criminalità organizzata e difendere chi porta avanti con sacrifici enormi le proprie attività”. Il presidente della Confcommercio della provincia di Firenze Aldo Cursano interviene così per commentare la rapina ai danni della gioielleria Sottili e, a 48 ore di distanza, la tentata rapina in un altro negozio figlinese.

“Ci sono attività, come i negozi di preziosi, che più di altre sono purtroppo obiettivi sensibili della criminalità. E le rapine sono ormai all’ordine del giorno,  sempre più studiate nei minimi dettagli da malviventi armati e disposti a tutto pur di portare a casa il bottino”, sottolinea il presidente dei commercianti.

“Gli imprenditori non hanno alcuna intenzione di assistere passivi e rassegnati a questa deriva”, prosegue Aldo Cursano, “per questo motivo come Confcommercio ci siamo attivati in vari modi per fornire supporto alle forze dell’ordine nella prevenzione di episodi criminosi, attivando una rete di segnalazioni puntuali e credibili. Chiediamo però un maggior presidio del territorio, soprattutto nelle zone in cui sono presenti imprese che, come per loro natura, sono nel mirino delle bande criminali”. 

Redazione Nove da Firenze