Raccomandazioni zero: chiamatelo "Castro" o "il Fenomeno"

Ph Alex Zani

Nessuno ha mai regalato qualcosa a Gaetano Castrovilli, la stella nascente viola. Gavetta super e tanta voglia di emergere per un centrocampista già in odore di Nazionale


Si chiama Gaetano Castrovilli, ha 22 anni ed è il potenziale nuovo idolo delle folle viola. Quello che ha fatto vedere sabato scorso contro la Juve è a dir poco sorprendente: visione di gioco, cambi di passo, grinta, polmoni… una garanzia per Montella e probabilmente anche per il ct azzurro Mancini che in tribuna si stropicciava gli occhi. Ma quanto è forte questo ragazzo…

Chiamatelo "Castro" (sul suo profilo Instagram è "elcastro10") oppure il "Fenomeno", l'aggettivo più usato dai fans per descriverlo. Ma emergere non è stato facile per il "tuttocampista" viola.

Castrovilli viene dalla gavetta pura, nessuno ha mai regalato niente al giovane Gaetano: è tutto fuorché raccomandato. Nato a Canosa di Puglia, vissuto a Minervino Murge, figlio di un falegname e di una lavoratrice in ambito sanitario, da piccolissimo praticava la danza ma dopo la morte del nonno, gran tifoso del Bari, ha iniziato a giocare a calcio proprio nella squadra dei “galletti”. Nei giorni di allenamento, lo accompagnava lo zio al campo: quasi cento km ad andare e altrettanti a tornare. Sacrifici grandi, che adesso Gaetano comincia a vedere finalmente ripagati.

Già giocare qualche partita in B con il Bari molto giovane è stato importante, poi il passaggio alla Fiorentina Primavera dove ha sfiorato uno scudetto (finale persa contro l’Inter), quello a Cremona dove per due anni si è consolidato tra i professionisti facendosi valere alla grande in serie B. Ma la svolta vera è stata questa estate a Moena, nel ritiro della Fiorentina di Montella, al quale Castrovilli sarà certamente molto grato per sempre. Dopo appena un paio di allenamenti, il mister viola ha capito che Castrovilli è un giocatore con i fiocchi: gli ha dato fiducia e una maglia da titolare, fin dalla prima partita di campionato contro il Napoli. Dopo il partitone contro la Juve, dove in certi momenti ha annichilito i pur forti centrocampisti bianconeri, Montella ha detto che Castrovilli potrebbe seguire le orme di Antognoni. Miglior complimento, a Firenze, non poteva faglielo.

Fin da piccolo, ha mostrato una grande freddezza nel gioco tanto che un suo allenatore del Bari un giorno disse che per lui giocare davanti a 50 o 50mila persone sarà sempre la stessa cosa… In effetti contro la Juve, in una partita che poteva far tremare vene e polsi, non ha mostrato il minimo segno di emozione. 

Michelangelo Minieri, il suo procuratore (ex viola, ha giocato nella Florentia Viola) è già in contatto con la società per allungare il contratto che scade nel 2021 e adeguare un compenso che attualmente è di 200mila euro l'anno.

Redazione Nove da Firenze