Raccolta dei rifiuti: tra aumento dei costi ed autofinanziamento, un servizio da rivedere

Prosegue il dibattito sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti: oggi l'attenzione si sposta sul caso Signa


La Toscana appare in crisi: quello dei rifiuti è un argomento vecchio, eppure dall'ASNU degli anni '80 ad ALIA 2018 il tempo per il dibattito sembra non essere passato: nelle piazze reali e virtuali si discute di come far sparire i sacchetti dalle strade. Ancora poche sembrano essere le riflessioni sul come ridurre i rifiuti al consumo e sul come differenziare i materiali da rimettere poi in circolazione nel sistema. Quantità e Qualità sono alla base dell'algoritmo.

Come preannunciato dagli esperti del settore, quelli almeno che hanno ravvisato nella dismissione dell'incenerimento e delle discariche un forte punto di rottura; la programmazione di alternative si fa complessa. Ma la complessità da cosa deriverebbe? Per alcuni dalla necessità di rivedere infrastrutture e risorse umane rapportandole ai costi del servizio, per altri ad una falsa rappresentazione della realtà che non sarebbe supportata da adeguate conoscenze.

Le Mamme No Inceneritore portano l'attenzione dell'opinione pubblica sul caso del Comune di Signa, qui la giunta ha deciso di attuare un nuovo sistema di Raccolta Differenzia con 3 differenti tipi di gestione.

L'assessore all'ambiente di Signa, Federico La Placa, sta promuovendo assemblee sul territorio comunale, insieme al sindaco Cristianini e ad Alia, per lanciare l'introduzione nel 2019 del nuovo sistema misto di raccolta rifiuti.

"Prevederà la raccolta porta a porta per multimateriale e carta, la raccolta a campana stradale ad accesso libero per il vetro e la raccolta a cassonetto ad accesso con chiavetta per rifiuti indifferenziati e per l'organico" spiegano le Mamme della Piana fiorentina.

 "La raccolta porta a porta non è adatta ad aree fortemente urbanizzate ed antropizzate come la Costa o Castello" una dichiarazione del Comune di Signa che non è piaciuta agli attivisti No Inceneritore che invitano l'assessore a fare una visita a Parma, "un po' più grandina e urbanizzata di Signa, dove il Pap è applicato con successo su tutto il territorio comunale, oppure senza andare troppo lontano l'esperienza del Comune di Empoli dove il Pap in un anno ha fatto passare la raccolta differenziata dal 50% all'80%, aumentandone notevolmente anche la qualità del materiale raccolto".

I costi del servizio "Con l’introduzione del porta a porta la tariffa aumenta: questo è un dato che non può essere taciuto ai cittadini. Il porta a porta implica l’utilizzo di maggiori risorse umane e strumentali e, di conseguenza, un consistente aumento della tariffazione" anche a questa dichiarazione è pronta una replica "è vero che il porta a porta fa aumentare i costi di raccolta con il positivo effetto di avere più operatori e quindi nuovi posti di lavoro, ma aumenta la qualità dei materiali da raccolta differenziata e riduce le quantità di rifiuto indifferenziato non riciclabile e quindi riduce i costi economici e ambientali per messa a discarica o incenerimento".
Quindi, il totale come si calcola? "La Tari pagata dal cittadino tiene conto della somma dei costi di raccolta più i costi di smaltimento, il porta a porta alla fine fa ridurre le tariffe Tari".

"Non è cambiando sistema di raccolta che si elimina l’abbandono indiscriminato di rifiuti: questa è un’altra speranza mal riposta: il decoro urbano si conquista con il controllo del territorio e facendo comunità" secondo gli attivisti invece "C'è un effetto negativo nella presenza del cassonetto che fa percepire ai criminali, che commettono reato ambientale di abbandono rifiuti, una sorta di attenuante di conferimento improprio. A Prato, dove è stato introdotto da qualche anno il porta a porta, il fenomeno dell'abbandono si è ridotto, mentre è aumentato su Firenze, Signa, Calenzano, Sesto Fiorentino dove guarda caso sono ancora presenti i cassonetti".

Gli attivisti del Comitato Mamme NO Inceneritore Onlus concludono l'osservazione del caso Signa con un invito all'assessore La Placa e al sindaco Cristianini chiedendo di "ripensare il modello di raccolta rifiuti per il Comune di Signa, sposando il modello di successo del porta a porta con tariffazione puntuale"

Redazione Nove da Firenze