Qcard, la Lega appoggia Confesercenti

Nico Gronchi, presidente Confesercenti

Asciuti e Montelatici (Lega Salvini Firenze): “Una proposta per i cittadini, a difesa e a tutela delle botteghe di vicinato”


“La Lega non può non accogliere in modo favorevole la proposta di Confesercenti di istituire la Qcard, a difesa e a tutela delle botteghe di vicinato. Il cittadino – spiega il consigliere della Lega Salvini Firenze Andrea Asciuti – dotandosi di questa card, potrà scoprire tutte le offerte ed i servizi, aggiornati in tempo reale, dei negozi che aderiranno all’interno del comune fiorentino.

Già a Marzo, durante la prima ondata di CoViD-19, avevo fatto un appello sui social, invitando i fiorentini ad evitare assembramenti con file davanti ai centri commerciali, e ad acquistare anche nelle piccole botteghe del proprio quartiere”.
Della stessa idea è il consigliere Antonio Montelatici. “L’istituzione di questa card favorisce sicuramente l’economia locale e, soprattutto, rafforza l’importanza delle botteghe, facendole diventare presidi sociali e di legalità sul territorio comunale.
Anche il Governo centrale – conclude il consigliere della Lega Salvini Firenze Antonio Montelatici – dovrà fare la sua parte, diminuendo le tasse e limitando le chiusure”.

Intanto Fiepet Confesercenti Firenze interviene sul Decreto Natale: molti sacrifici e pochi aiuti, sostiene in sostanza.

"Il decreto Natale - si legge in una nota -, oltre a regolare gli spostamenti, prevedeva anche uno stanziamento di 645 milioni di euro per le attività della ristorazione. Un contributo pari a quello previsto dal decreto rilancio da rendere velocemente disponibile attraverso bonifici diretti.

“Ad oggi ancora niente – dichiara Franco Brogi, presidente Fiepet-Confesercenti Firenze– i fondi previsti per le nostre attività sono ancora fermi al palo, nel frattempo abbiamo registrato il peggior Natale di sempre. L’asporto e la consegna a domicilio, nella maggioranza dei casi, hanno prodotto risultati irrisori”.

Nelle prossime ore dovrebbe essere anche più chiaro il quadro normativo che regolerà il prossimo futuro. Viene confermata la suddivisione dell’Italia in zone di rischio, e la riapertura delle scuole avverrà l’11 gennaio.

“Non possiamo permetterci ulteriori stop and go – continua Brogi – le nostre attività hanno bisogno di programmazione per l’impiego del personale e la gestione degli approvvigionamenti. Sapere il giorno precedente, spesso in tarda serata, cosa succederà alle nostre aziende quello successivo è insostenibile. Non ci stancheremo di ribadire che i nostri locali non possono stare chiusi ad oltranza, anche perché l’andamento dei contagi dimostra che non dipende da noi.”

“Chi rispetta le regole deve poter lavorare – conclude Brogi - servono responsabilità da parte degli operatori e controlli rigidi da parte delle forze dell’ordine. Solo così potremo provare a salvarci”

Redazione Nove da Firenze