Publiacqua, rotture e perdite: pensa digitale, ma Firenze è un colabrodo

Il sindaco di Firenze pensa di ricorrere alle vie legali, intanto l'azienda presenta una sperimentazione nei condomini per ridurre le perdite private, ma la rete pubblica è uno zampillo a perdere


Suscita sorpresa e preoccupazione la conferenza stampa indetta dal gestore dell'acqua di Firenze che lancia una sperimentazione digitale per cambiare i contatori nei condomini, e nelle stesse ore subisce l'ira del sindaco oltre a dover gestire centinaia di cantieri aperti in tutta la città.

La digitalizzazione viene usata per ottenere una distrazione di massa? Questo si domandano alcuni cittadini che nelle ultime ore esprimono la loro preoccupazione sui social in merito allo stato di salute della rete idrica locale, al netto della vicenda eternit e della vetustà dell'acquedotto risalente a Firenze Capitale.

Nelle ultime ore la città ha fotografato la voragine creatasi all'Isolotto, ma sono numerosi gli interventi ad esempio sull'Oltrarno fiorentino particolarmente soggetto a perdite e rotture, non all'interno delle abitazioni ma sulla pubblica strada.

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, sembra "scaricare" il gestore con una dichiarazione che fa discutere: "Se Publiacqua non lavora 24 ore su 24 noi prenderemo provvedimenti anche dal punto di vista legale perché qualcuno risponda del danno economico che la città subisce quando si rompe un tubo e per rimetterlo a posto e riasfaltare ci vuole molto più tempo di quello che era stato previsto". Il primo cittadino chiede "un’attività operativa più intensa" e cioè "deve lavorare di più, soprattutto per quanto riguarda le attività di ripristino".
Ma la rete è vecchia ed a quanto pare la manutenzione non garantisce dalle perdite. E' solo colpa del gestore che peraltro è nominato amministrativamente? 

"E' impensabile che una società come Publiacqua, che ha tra le bollette più care d'Italia, e che ha ricavato 135 milioni di utili negli ultimi 5 anni (dal 2013 al 2017), abbia un acquedotto che disperde circa il 41% dell'acqua, 23 milioni di metri cubi l'anno, ovvero 23 miliardi di litri che vengono dispersi ogni anno. E' uno spreco inaccettabile, considerati tralaltro gli utili consistenti della società" afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, coordinatore fiorentino di Forza Italia. "Le tubature sono vecchissime, di diversi decenni - prosegue Stella - eppure su 1.260 km di tubi gestiti da Publiacqua a Firenze, nel 2017 (ultimi dati disponibili) ne sono stati cambiati solo 5,5 km: lo 0,44%. La rete idrica cittadina soffre, si registra un guasto al giorno, intere zone restano senz'acqua fino al termine degli interventi, e le decine di cantieri aperti in città causano grandi disagi al traffico e alla mobilità cittadina in generale. La società ha il dovere di utilizzare questi utili per riparare e sostituire le tubazioni deteriorate, anche per evitare che si ripetano crolli nelle strade come quelli di via Bolognese o di lungarno Torrigiani nel 2016 - chiede Stella -. Ma dev'essere un cronoprogramma intenso, non lo 0,44% di tubi sostituiti ogni anno, altrimenti ci vorranno 227 anni per cambiare la rete di tubazioni fiorentine. Serve un piano pluriennale dei lavori, suddiviso in zone e aree di intervento, con aggiornamento in tempo reale sullo stato dei cantieri"

Miriam Amato, consigliera comunale di Potere al Popolo commenta "Publiacqua un fiore all’occhiello per quest’amministrazione, che in realtà fa acqua da tutte le parti, eppure la proroga della concessione è stata data senza dubbi in merito, invocata a gran voce e sostenuta dall’assessore Perra, che dovrebbe essere in pole position per diventarne il futuro Presidente. Lo stesso che ha presentato in sede di Conferenza di ATO, al momento del voto sulla proroga, le due sole possibilità, senza vie di scampo, che conducevano al vicolo cieco di concedere la proroga stessa.
Personalmente lo trovo inaccettabile, che un assessore che concede la proroga per una partecipata, poi ne possa diventare presidente. L'amministrazione comunale, nella figura dell'assessore di riferimento Perra, ha volutamente ignorato, quanto riportato nella relazione dell’AIT sulle Valutazioni negative sui risultati di qualità di Publiacqua per l'anno 2017 per perdite idriche, interruzioni, del servizio, qualità dell’acqua erogata e depurata, così come la valutazione sui risultati di qualità contrattuale (RQSII) colloca Publiacqua in posizioni negative relativamente a comunicazione, appuntamenti, preventivazione, pronto intervento, sportelli, per cui Publiacqua è chiamata a pagare ben 1.661.792 euro di penali. Durante il 2017 Arpat ha effettuato numerose ispezioni anche verso gli impianti di Publiacqua, che risultano fra le situazioni più critiche, e l'azienda è stata multata ben nove volte. Oppure basta ricordare gli investimenti programmati e non effettuati pari a 167 milioni di investimenti programmati e non realizzati in 10 anni. Insomma Publiacqua è un carrozzone utile per le nomine e tutta la faccenda della proroga è stata gestita con mancanza di democrazia, anche nei confronti dei soci pubblici che si dicevano contrari".

Redazione Nove da Firenze