Uscire sul territorio, cercando i soggetti a cui si rivolge, proponendo soluzioni attive per aiutare i più giovani nel proprio arricchimento culturale e relazionale. E nello stesso tempo creare un osservatorio che raccolga, svisceri, analizzi i dati di questo settore, che vedrà coinvolti una venticinquina di soggetti (Comuni, Associazioni, Agenzie Formative), impegnati in questo settore, e che sarà restituito all’intera comunità. Sono i punti principali e gli obiettivi del progetto Ed.U.C.A. (Education, Uncertainty, Complexity, Ambiguity), presentato nel 2021 dal Comune di Dicomano (capofila) con la collaborazione dell’Agenzia formativa Proforma e che è in partenza in queste settimane, che vedrà numerose azioni, nei prossimi mesi, nei Comuni di Dicomano, Vicchio, Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero e Barberino di Mugello.
Nel 2021 furono i comuni ad individuare le realtà territoriali dacoinvolgere nel progetto, che ha visto il suo finanziamento nel 2025 per l'importo di 220.721 euro sull'avviso "Educare in Comune" del Dipartimento per la Famiglia-Presidenza del Consiglio dei Ministri, per il contrasto alla povertà educativa e sostegno ad opportunità culturali ed educative di minori.
Le attività del progetto relative alla prima azione si articolano in tre aree specifiche: cognitiva, emotiva e relazionale, e sono rivolte a ragazzi provenienti dai Comuni partner. Dell’area cognitiva fanno parte i laboratori artistici e creativi, L2, competenze di base, sostegno ai compiti, orientamento scolastico e supporto alla didattica per alunni con DSA; di quella emotiva laboratori teatrali, laboratori per l’inclusione, laboratori espressivi, musicali mentre di quella relazionale, laboratori di scrittura creativa, attività motoria/psicomotricità, laboratori di cittadinanza attiva ed educazione alla sostenibilità.
Tutte le attività erogate nell’ambito del progetto saranno centrate sul minore, ponendolo al cuore dell’intervento educativo e formativo, valorizzando le diversità come risorsa estimolo al confronto e alla socialità.
Obiettivi saranno il prevenire comportamenti a rischio, migliorare il clima relazionale tra pari, includere e sensibilizzare sulle tematiche legate alle diverse abilità e alle difficoltà dei gruppi vulnerabili, educare alla conoscenza e al reciproco rispetto delle diverse culture e nazionalità presenti sul territorio, educare sui temi della pace e della memoria, della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica con un rinforzo di competenze trasversali (life skills).
Tali laboratori andranno avanti per tutto l’anno, ed ogni Comune ne ospiterà tre o quattro e sirivolgono agli alunni delle scuole primarie, e secondarie di I grado, in una situazione di fragilità e arischio di dispersione scolastica.
Una delle innovazioni principali di questo progetto è poi l’Osservatorio del cambiamento sociale che rappresenterà uno strumento strategico per avvalorare la bontà dell’iniziativa e che consente di trasformare la lettura dei dati in azione, sostenendo processi decisionali informati, favorendo l’integrazione tra politiche educative e sociali e contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 a livello locale.
Tale laboratorio sarà funzionale a indagare il fenomeno a partire dai dati, e non dalla percezione di essi.
Tra gli obiettivi la necessità di rafforzare la resilienza delle comunità locali, intesa come capacità di prevenire, assorbire e rispondere a crisi sociali, economiche e demografiche.
In Italia, soprattutto nei territori non metropolitani, si osservano segnali di fragilità legati allo spopolamento, alla riduzione dei servizi di prossimità e all’indebolimento delle reti sociali.
La costruzione di comunità resilienti passa quindi dal rafforzamento dei legami tra istituzioni, Terzo Settore e cittadini, nonché dalla capacità di programmare interventi coordinati e coerenti con i bisogni emergenti.
Nel complesso, il workshop partecipativo rappresenta uno strumento chiave per rafforzare il coinvolgimento degli stakeholder, aumentare la qualità delle decisioni progettuali e favorire processi di empowerment e corresponsabilità all’interno della comunità di riferimento.
Comunità di pratica (Community of practices – che hanno come output ladefinizione di modelli e best practices). Tale Osservatorio avrà un inizio, con il suo primo appuntamento, legato alla presentazione del progetto, martedì 5 maggio alle 15 presso la Sede dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello.
“Si tratta di un progetto che incontra pienamente la necessità del nostro territorio a fare rete - dichiara il Sindaco di Dicomano, Massimiliano Amato - Essere capofila significa assumersi una responsabilità importante, ma anche confermare la capacità delle nostre comunità di costruireinsieme risposte concrete ai bisogni educativi e sociali dei più giovani. Mugello Ed.U.C.A. è un investimento sul futuro, sulla crescita delle nuove generazioni e sulla coesione del nostro territorio. Il valore aggiunto di questa iniziativa è proprio nella sua dimensione territoriale: sfide così complesse non devono essere affrontate nell'ottica del singolo comune.
La collaborazione istituzionale e il coinvolgimento di scuole, associazioni e famiglie sono la chiave per costruire una comunità più inclusiva, attenta e capace di prendersi cura dei propri giovani. Desidero ringraziare tutti i soggetti coinvolti - conclude Amato -i Comuni partner, gli enti istituzionali, le scuole, il terzo settore e tutti coloro che hanno contribuito alla progettazione e che saranno protagonisti nella realizzazione delle attività. È grazie a questo lavoro corale che possiamo oggi dare avvio a un progetto così importanteper il Mugello”.
L’ampia rete dei partner del progetto, oltre ai cinque comuni coinvolti ed all’Unione Montana dei Comuni del Mugello e la Società della Salute Mugello, dagli Istituti Comprensivi dei cinque Comuni, da Proforma Soc. Coop Impresa Sociale, Catalyst ETS, Cooperativa Convoi, Eda Servizi – Società cooperativa impresa sociale, CAT Cooperativa Sociale, Tessere Culture APS, Trame di CulturaCooperativa Sociale, ARCA Cooperativa Sociale, Associazione "Il DelpHino Onlus", Associazione LetiziaTozzi - Progetto Musica e Jazzclub Of Vicchio.