Firenze, 23-4-2026 - "Il 25 Aprile, Festa della Liberazione, e il 1° Maggio, Festa del Lavoro, si può e si deve far festa.
Adesso basta: è arrivato il momento di ripensare alla dimensione umana e sociale di queste giornate che rappresentano date fondamentali per la democrazia e la libertà. Libertà di vivere e di lavorare, con dignità". Così in una nota firmata Filcams Cgil e UilTucs Uil Toscana che prosegue: "Non si può non rispettare queste giornate e non si può più ignorare la necessità di una legge che affidi alla contrattazione le regole utili alla salvaguardia del settore e al benessere della società tutta.
A pagare il prezzo di questa corsa al consumo sono sempre le lavoratrici ed i lavoratori, in favore del profitto".Filcams Cgil e Uiltucs Uil Regionali della Toscana ribadiscono la loro "contrarietà alle aperture dei negozi per le festività civili e religiose e alle domeniche".
Per questo Filcams Cgil e Uiltucs Uil della Toscana proclamano "astensione sciopero dal lavoro nel commercio per il 25 Aprile e il 1° Maggio. Sottolineando quanto molte sentenze hanno sancito: il lavoro nelle festività civili e religiose non è un obbligo.Il lavoratore non può essere comandato al lavoro senza il proprio consenso. Il 25 Aprile e il Primo Maggio tutte e tutti a far festa".