​Primavera in Toscana: il Tartufo Marzuolo è protagonista

A Montespertoli e Volterra nei prossimi fine settimana

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
11 Marzo 2026 14:25
​Primavera in Toscana: il Tartufo Marzuolo è protagonista

Il Tartufo Marzuolo è il segreto meglio custodito della primavera toscana: una gemma ipogea che sfida le convenzioni e invita a una scoperta più lenta, più intima. Tra marzo e aprile 2026, mentre i mandorli fioriscono, le colline tra Volterra e Montespertoli diventano lo scenario di un’alchimia sensoriale che trasforma il fango dell'inverno nel profumo pungente della rinascita.

Con il suo profumo che riesce a essere simultaneamente intenso e delicato, inaugura quella che amiamo definire la "primavera del gusto". A Montespertoli, l’Associazione Tartufai delle Colline della Bassa Val d’Elsa custodisce questa tradizione con una devozione che rasenta il sacro.

La 29ª edizione della Sagra del Tartufo Marzuolo (nei weekend del 14-15 e 21-22 marzo) è ormai un pilastro della convivialità locale. Qui, tra i vialetti del Parco Urbano, si respira l'odore della terra umida e il calore di una comunità che celebra il proprio legame con le radici. È un rito collettivo, dove la ricerca del cercatore e il lavoro del cane si trasformano in un'esperienza che nutre tanto il corpo quanto l'appartenenza al territorio.

Se Montespertoli è il cuore rurale, Volterra è il palcoscenico dove l'eccellenza della terra si eleva a festival culturale multidisciplinare. La 13ª edizione della Mostra Mercato del Tartufo Marzuolo (4-6 aprile 2026) trasforma la città etrusca in un salotto intellettuale. C’è un filo invisibile, una sorta di "ricerca del nascosto", che lega l’estrazione di un tartufo alle scoperte scientifiche di Maria Skłodowska-Curie. La Pinacoteca Civica ospita una mostra dedicata ai soggiorni italiani della scienziata Premio Nobel, suggerendo un parallelismo suggestivo: così come Curie indagava i segreti della materia, il cercatore indaga i segreti del suolo.

L’offerta si arricchisce con il prestigio dell’alto artigianato locale delle esposizioni "L’Arte in Mano" e "Arte in Comune", culminando lunedì 6 aprile (ore 11:30) con l’Omaggio di Primavera: un turbine di colori e storia affidato al Gruppo Storico, Sbandieratori e Musici Città di Volterra. È questa sintesi tra gastronomia e genio umano a rendere l'evento unico, come sottolinea il manifesto della manifestazione:

"Sapori, divertimento e artigianato in compagnia dell'evento che da sempre inaugura la 'primavera del gusto' di Toscana."

Il sabato di Pasqua, nella solenne cornice della Sala del Maggior Consiglio di Palazzo dei Priori, Volterra guarda al futuro con la nona edizione del Premio "Giovane Jarro". Nato come "costola" primaverile del celebre riconoscimento autunnale di Volterragusto, questo premio è dedicato ai comunicatori Under 35 che sanno narrare l'enogastronomia con linguaggi nuovi. In un settore spesso ancorato a una tradizione statica, dare voce ai giovani significa garantire che il patrimonio toscano non diventi un pezzo da museo, ma resti una storia viva, pulsante e capace di viaggiare sui nuovi canali della divulgazione contemporanea.

L'evento volterrano è disegnato per chi non vuole restare seduto, ma desidera "vivere" il territorio con i propri sensi, rendendolo un appuntamento perfetto anche per le famiglie:

  • A Caccia di Tartufo: Domenica 5 e lunedì 6 (ore 10:00), l’Associazione Tartufai dell’Alta Valdicecina guida una simulazione di ricerca al Parco Enrico Fiumi, svelando l'intesa magica tra uomo e cane.
  • I Paesaggi del Cibo: Una passeggiata di 4,5 km (sabato 4, ore 15:00) tra antichi mulini e castagneti, per leggere la storia del colle attraverso le sue piante alimentari.
  • Festa del Cioccolato: In Piazza San Giovanni, la dolcezza diventa protagonista con i Maestri Cioccolatieri (inizio sabato ore 15:00).
  • Family Friendly: Dalla "Ludobicicletta" al Bastione (sabato sera) alla scenografica Caccia alle uova di Pasqua al Parco Fiumi (lunedì alle 15:30).

La cucina di questi giorni è un inno alla biodiversità. A Montespertoli, la polenta diventa una tela dorata e rustica per accogliere i crostini di polenta con scaglie di marzuolo, seguiti da tagliolini profumatissimi e una succulenta arista tartufata.

A Volterra, l'esperienza si sposta sotto le Logge di Palazzo Pretorio, dove il "paniere locale" si svela in tutta la sua fierezza. Non solo tartufo fresco, ma una selezione ragionata di formaggi locali, olio extravergine d’oliva, vini del territorio e birre artigianali. Ogni assaggio è un frammento di paesaggio, un sorso di storia delle colline pisane che si sposa con la complessità del Marzuolo.

Dalle cene di marzo nel Parco Urbano di Montespertoli al weekend lungo di Pasqua tra le mura millenarie di Volterra, la Toscana di primavera offre un’alternativa preziosa ai percorsi turistici più battuti. È un invito a seguire un profumo, a farsi guidare dall'istinto in un momento dell'anno in cui la regione si mostra più autentica e meno affollata.

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