Prevenzione Coronavirus: invito a tutti al rispetto del Decreto

I sindaci: “supereremo questo momento con la forza del territorio unito e dinamico, faremo leva sulla collaborazione”


Firenze – “In questo momento la cosa più importante è che non solo i sindaci, ma tutti i cittadini e più che mai chi ha in gestione attività di qualsiasi tipo, applichi con grande attenzione il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DCPM) del 4 marzo 2020. Dobbiamo considerarlo come la “Bibbia” al tempo del coronavirus“. Chiunque cioè si deve assumere la responsabilità di stare alle regole del decreto. Lo ha detto il sindaco di Livorno, Luca Salvetti alla conferenza stampa convocata questa mattina a Palazzo Comunale lunedì 9 marzo saranno sospese fino a nuove disposizioni le attività di prenotazione Cup di primo livello all’interno dell’ospedale San Giovanni di Dio. Sospesa anche a partire da lunedì l’accettazione del punto prelievi dell’ospedale ad eccezione delle richieste con priorità U e B, del monitoraggio del trattamento anticoagulante orale e delle gravidanze a rischio.

Chiusi Scalo questa mattia si è svegliata tappezzata, come successo in altre parti del nord Italia, da tanti bigliettini colorati, rigorosamente scritti a mano, che riportano frasi di incoraggiamento e speranza rivolte a chi sta male, a chi è costretto in quarantena e a chi come le attività commerciali, bar e ristoranti che in questo momento di crisi per il coronavirus, stanno vivendo alcune difficoltà.

Dobbiamo essere uniti e come ha detto il Sindaco Juri Bettollini durante l'incontro con i negozianti di Chiusi Scalo “CHIUSI DEVE AIUTARE CHIUSI”, il messaggio fondamentale è che il virus purtroppo a Chiusi c'è e ha contagiato circa 10 persone ed altre in quarantena, ma tutte le altre devono comunque cercare di vivere nella normalità pur rispettando ovviamente tutte le regole igienico sanitarie per contrastare la diffusione del virus: lavarsi frequentemente le mani, stare con le persone ad una distanza di un metro, mettere a disposizione ai clienti i disinfettanti ecc.

Redazione Nove da Firenze