Prefetto Laura Lega in visita a Montelupo Fiorentino

Ha incontrato rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e delle associazioni


Le istituzioni devono essere vicine e a servizio delle comunità. È questa la cifra dell’intervento del Prefetto di Firenze, Laura Lega, che oggi a Montelupo Fiorentino ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e del mondo associativo.

Laura Lega è stata nominata Prefetto di Firenze dalla fine del mese di luglio di quest’anno ed ha deciso di incontrare le diverse realtà che rientrano nel territorio di sua competenza, perché come lei stessa ha sottolineato: “L’istituzione che rappresento è al servizio dei cittadini ed ho il dovere di costruire una relazione con i cittadini, conoscendo le comunità e i punti di riferimento. I problemi oggi sono talmente complessi che possono essere affrontati solo attraverso un’azione congiunta fra più soggetti e la Prefettura si pone accanto ai comuni per cercare di affrontare le diverse questioni in maniera pragmatica”.

Con questa idea di fondo si è dipanato l’intervento del Prefetto che ha toccato diversi temi.

Dall’importanza della dematerializzazione dei documenti e della necessità di utilizzare a pieno le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, alla sicurezza, alla questione della criminalità e del riciclaggio fino al tema dell’immigrazione.

In merito alla sicurezza ha messo in luce come ci sia una discrepanza fra la percezione della realtà e la realtà stessa. Dati 2017 alla mano, infatti, si registra un significativo calo dei reati e in una proiezione dal 2014 al 2017 quindi un arco temporale di 3 anni, il trend che ha riguardato, ad esempio, i furti con destrezza ha avuto un calo del 23%.

“Dobbiamo lavorare perché l’attività di prevenzione continui ad essere capillare, intensificando il senso civico e valorizzando il ruolo delle forze dell’ordine: sta di fatto che siamo sulla buona strada, perché a dispetto di quella che è la percezione, la criminalità sta diminuendo. Quella sensazione che si ha nella comunità di insicurezza non corrisponde ai dati oggettivi”.

Il Prefetto sottolinea come il recupero del senso di comunità sia un elemento essenziale nel contrasto alla criminalità e diventi opportuno se non necessario valorizzare quel sistema di controllo sociale, dato dalla conoscenza reciproca.

Valorizzare il senso civico di ciascuno vuol dire proteggere i più deboli.

Da questo punto di vista un esperimento interessante è certamente costituito dal “controllo di vicinato”: si tratta di istanze che partono dai cittadini e che vengono comunque inserite in un quadro normativo omogeneo.

Il discorso si è poi spostato sulle dipendenze e in particolare sulla ludopatia, con l’annuncio che nei prossimi mesi la prefettura proporrà alle diverse amministrazioni un protocollo finalizzato ad arginare e contenere il fenomeno.

Laura Lega annuncia poi che il suo intento è quello di porre particolare attenzione nei confronti dell’usura e del racket che oggi assumono forme molto meno “fosche”, sovente sono mascherate da attività lecite, mentre un cittadino o un piccolo imprenditore rischiano di ritrovarsi invischiati in una china discendente.

Fenomeni, questi, meno percepibili, ma che danneggiano potentemente il nostro sistema sociale ed economico. Contro i quali è necessario agire, partendo dalla prevenzione.

Il fatto che non si parli di questi argomenti, che non siano all’onore delle cronache non vuol necessariamente dire che non siano presenti sui territori.

L’incontro si è concluso parlando di immigrazione. Di fatto Montelupo nel panorama nazionale è una realtà relativamente tranquilla con 5 centri di accoglienza concentrati in 3 luoghi: via di San Vito, la zona industriale delle Pratella e via fratelli Cervi.

Il numero di migranti che è transitato dalla città è esiguo, rispetto anche alla popolazione di Montelupo.

“Il tema dell’immigrazione va gestito con pragmatismo, senza connotazioni di carattere politico. – spiega il Prefetto - a partire dalla metà del 2017 abbiamo assistito ad un progressivo abbattimento degli arrivi, e siamo scesi sotto le 2000 presenze nell’area metropolitana. A breve, quindi, andremo a revisionare anche la presenza dei CAS. È evidente che ha poco senso mantenere in vita centri nati per accogliere un elevato numero di persone e che ora sono sotto utilizzati.

Credo che sia opportuno nel momento in cui è stata superata l’emergenza, assicurare standard più elevati, gli enti gestori con grande attenzione devono garantire i servizi”.

Per Paolo Masetti, primo cittadino di Montelupo, la visita istituzionale del Prefetto Lega “è un segnale importante della volontà di costruire una reale vicinanza con i territori e l’auspicio è quello di avviare una relazione franca e costruttiva fra istituzioni, un modo in cui i sindaci possano sentirsi meno soli nell’esercizio delle loro funzioni”.

Redazione Nove da Firenze