Prato: chiuso centro estetico privo di requisiti

L'intervento ieri in via Speri. Operatori civici cinesi faranno da tramite con la propria comunità sulle norme di civile convivenza. Ieri l'incontro la l'Amministrazione comunale e le associazioni cinesi. I consiglieri Teresa Lin e Marco Wong si sono proposti come garanti del progetto pilota


Nessuna autorizzazione all'attività, nè titoli professionali: ieri il personale della Polizia Commerciale ha chiuso un centro estetico che operava in via Tito Speri in assenza di autorizzazione, mentre la titolare, una donna cinese di 44 anni che al momento dell’accertamento era intenta a lavorare su due clienti italiani, è risultata anche priva dei requisiti professionali. L’attività, aperta presumibilmente dal luglio di quest’anno, pubblicizzata all’esterno, offriva trattamenti estetici come lifting viso, anticellulite e modellamento seno e corpo con prezzi variabili da 30 a 100 euro, secondo il listino esposto all’interno dell’attività. Alla titolare è stato elevato un verbale da 10.000 euro con sequestro delle attrezzature (tre postazioni con lettino, macchinari e attrezzatura varia) nonché chiusura dei locali. L’ispezione ha inoltre fatto emergere che la titolare utilizzava prodotti quali olii, creme e maschere facciali di provenienza cinese, con etichettatura non conforme al regolamento europeo vigente. Per quest’ultima violazione è stato elevato un ulteriore verbale da 1.000 euro e contestuale sequestro amministrativo dei prodotti.

Rifiuti conferiti in modo scorretto, venditori e affittacamere abusivi, sovraffollamento degli appartamenti e schiamazzi: sono stati questi principalmente i temi al centro dell'incontro tenuto ieri tra l'Amministrazione comunale, rappresentata dagli assessori Flora Leoni alle Politiche per la Sicurezza e Cristina Sanzò alla Città curata e dai consiglieri comunali Teresa Lin e Marco Wong ed alcuni esponenti delle associazioni della comunità cinese. L'obiettivo è trovare forme di collaborazione idonee a fronteggiare le problematiche evidenti nelle zone ad alta densità abitativa, commerciale ed artigianale da parte della comunità cinese. Presenti all'incontro Xu Qiulin (Giulin) presidente dell'Associazione d'amicizia di Prato, i rappresentanti dell'associazione del Fujian e di quella del Zhejiang del Centro Italia, i giovani rappresentanti del gruppo Prato Future Generazioni e Wang Li Ping per la Cna. Dopo l'illustrazione delle tematiche ormai note riguardanti il degrado, il sovraffollamento degli appartamenti che comporta un esubero di produzione di rifiuti, il mancato rispetto del conferimento nella raccolta differenziata, oltre ai venditori ed affittacamere abusivi, schiamazzi notturni ed episodi di violenza dovuti ad abuso di alcol, sono state proposte azioni di controllo da attuare con il progetto di prossimità della Polizia Municipale, che individua la zona di via Pistoiese e via Filzi e limitrofe come una delle aree da curare particolarmente, e con gli ispettori ambientali in corso di formazione da parte di Alia. A settembre partiranno anche i controlli antievasione nel perimetro via Pistoiese/via Filzi che si affiancheranno al Piano di Innovazione Urbana per la riqualificazione del Macrolotto Zero. I rappresentanti delle associazioni presenti, dopo la presentazione di buone pratiche con riscontri positivi, come la diffusione della donazione del sangue da parte dei giovani del gruppo Prato Future Generazioni, hanno illustrato le problematiche culturali e linguistiche fornendo la propria disponibilità, come fortemente richiesto dai rappresentanti istituzionali, a realizzare un primo progetto pilota mettendo a disposizione alcuni "operatori civici" individuati tra esponenti della comunità con conoscenza della lingua italiana e cinese da formare, in maniera da affiancare gli organi di controllo. Il ruolo degli "operatori civici" sarà quello di informare la comunità sulle norme da tenere per favorire una buona convivenza per superare le problematiche più comunemente oggetto di segnalazione, con disponibilità da parte delle associazioni cinesi a coprire i costi di tale iniziativa. Saranno inoltre avviati contatti con Università e scuole per un eventuale inserimento di italiani studenti di cinese in fasi successive del progetto. I consiglieri Teresa Lin e Marco Wong si sono proposti come garanti del progetto e mediatori per i futuri incontri con le associazioni. La Polizia municipale ha proseguito la propria azione di controllo anche ad agosto: dal 6 agosto ad oggi nell'area di via Pistoiese sono stati eseguiti 17 interventi, 7 sequestri di verdure o prodotti alimentari confezionati a mano e 2 daspo urbani nei confronti di produttori agricoli cinesi che commerciavano nell’area interdetta.

Redazione Nove da Firenze