Post mortem: i problemi della dispersione delle ceneri a Firenze

Palagi (SPC): "Tre ricorsi pendenti di Socrem contro il Comune. I servizi legati alla cremazione sono essenziali"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
13 Aprile 2026 16:29
Post mortem: i problemi della dispersione delle ceneri a Firenze

"La risposta della Giunta al question time di oggi su Socrem e sulla dispersione delle ceneri alle Cascine conferma quello che temevamo: nessuna scadenza, nessuna progettualità concreta, nessuna volontà politica chiaramente espressa. Solo l'attesa dei tribunali e di altri sopralluoghi, a Trespiano come alle Cascine". Così Dmitrij Palagi (consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune) che approfondisce un argomento di notevole interesse pubblico

"Sono tre i ricorsi pendenti di Socrem contro il Comune. La Giunta ci ha detto che si stanno attendendo gli esiti. Ma aspettare i tribunali non è una politica: è l'assenza di politica. In Italia la politica è il legislatore, e le norme devono rispondere ai bisogni delle persone — non mettere in difficoltà una realtà come Socrem, fondata nel 1882, che da 140 anni accompagna le famiglie fiorentine con vocazione solidaristica e senza logiche di profitto. La soluzione c'è: riconoscere che il servizio pubblico è garantito dal nuovo crematorio comunale e lasciare che l'associazione si rivolga solo a chi è parte della Società.Sulla dispersione delle ceneri alle Cascine il quadro è ancora più sconfortante.

Socrem aveva presentato un progetto all'attuale Amministrazione. La Giunta oggi ha detto di non aver ricevuto nulla nel corso degli ultimi mesi. Ma prima sì, aggiungiamo noi! Una contraddizione che chiede risposta, non ulteriori approfondimenti. Nel frattempo, a oltre quindici mesi dall'approvazione in Consiglio comunale della mozione MZ/2024/00626 e dell'ordine del giorno ODG/2025/00008 — entrambi votati il 7 gennaio 2025, il primo con 30 voti e nessun contrario — l'area di dispersione delle ceneri alle Cascine resta nelle stesse condizioni: di difficile accesso e inadeguata.

Le stesse condizioni documentate già dalle mozioni del 2018 e del 2020, riconosciute dalla stessa Amministrazione nel 2022.Sono anni che le famiglie e le persone care a chi viene "disperso" si trovano in una situazione inaccettabile. La morte non è un tema da rimuovere. I servizi legati alla cremazione e alla dispersione delle ceneri sono servizi essenziali, che richiedono cura reale — non rinvii, non attese procedurali.La soluzione per Socrem a Trespiano deve essere cercata con chiara volontà politica.

Il contenzioso legale ormai decennale è il frutto di una scelta dell'Amministrazione, non un dato di natura. Si può e si deve trovare un accordo stragiudiziale che riconosca la storia di Socrem, tuteli la continuità occupazionale del personale dipendente e distingua nettamente l'attività associativa di Socrem da quella del crematorio comunale.E si deve risolvere la situazione dell'area per la dispersione alle Cascine, dando una risposta a chi si è offerto con una proposta progettuale.Insisteremo.

Nelle commissioni, in Consiglio, con ulteriori atti. Perché chi muore e chi resta merita risposte, non attese", conclude Palagi.

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