Ponte di Camaioni, il sorvegliato speciale

Collega tre comuni e vi transitano in media 6 mila veicoli al giorno. Convenzione per il controllo e la manutenzione. Nuovo ponte sull’Arno a Montelupo Fiorentino: inizio del cantiere previsto per il 2021


Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro fra i sindaci e i tecnici dei comuni di Carmignano, Capraia e Limite e Montelupo Fiorentino per concordare le modalità di controllo e manutenzione del ponte di Camaioni. Nel 2016 i tre enti hanno stipulato una convenzione che definisce obblighi e modalità operative rispetto alla gestione dell’infrastruttura realizzata nel 1971 e il cui costo di 80 milioni di lire. In ragione dell’epoca di costruzione e del transito dei veicoli (in media 6000 al giorno) un anno fa sono stati fatti interventi sul piano viario e valutazioni per capire quale fosse lo “stato di salute” della struttura. Non sono emerse particolari criticità in relazione ai carichi previsti nel progetto iniziale ed è stato confermato un limite di transito per i veicoli che hanno un carico di peso superiore ai 75 quintali. Dall’incontro è emersa la volontà di avviare un monitoraggio continuo dalla struttura in modo da intervenire in tempo reale in caso di problemi.

«Negli ultimi anni (già dal 2016) abbiamo scelto di porre una particolare attenzione alla sicurezza del ponte di Camaioni, in quanto vettore di collegamento fra i 3 territori. Abbiamo scelto di porre l’attenzione su un luogo di confine e invece di demandare le responsabilità di integrare le forze. È nostra intenzione, inoltre, Comuni lavorare con regione Toscana, la Città Metropolitana di Firenze e la provincia di Prato per migliorarne la percorribilità anche in virtù del fatto che su di esso dovrà passare la ciclopista dell'Arno/ sentiero della bonifica», affermano i sindaci di Capraia e Limite, Carmignano e Montelupo Fiorentino.

Volete avere un’idea di come sarà il nuovo collegamento che attraversa l’Arno e che collegherà Fibbiana con Capraia e Limite? Potete andare a cercare immagini del ponte ad arco che si trova a Matera sospeso sul torrente Gravina. Un’infrastruttura di 1,8 km con carreggiata per veicoli e due piste ciclopedonali, con tre rotonde di cui due sul lato Montelupo/Empoli e l’altra sul lato Limite. Per mitigare l’impatto dell’opera sull’ambiente circostante sono previste zone a verde e barriere acustiche. Particolari gli accorgimenti pensati per garantire la sicurezza della struttura e il contrasto all’usura: il ponte è progettato per resistere a sollecitazione sismiche anche di elevata entità grazie alla sua possibilità di spostamento di 25 cm sui pilastri; i tubi saranno a tenuta stagna con una vernice antiruggine pensata per durare almeno 20 anni. Il costo per la realizzazione dell’opera è di 25 milioni di euro; il finanziamento arriva da una pluralità di soggetti: circa 10 milioni dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; 8 milioni dal Cipe, 3,5 milioni dalla Regione Toscana, 2,4 milioni dai comuni interessati all'opera (Montelupo, Capraia e Limite, Empoli e Vinci) e 1 milione dalla Città Metropolitana.

«È significativo che una pluralità di soggetti si sia attivata per il finanziamento di questa infrastruttura ed è stato decisivo l’impegno del precedente governo. Per Montelupo è cruciale per migliorare la vivibilità del centro cittadino, eliminando le file di attraversamento e per riqualificare l’accesso alla frazione di Fibbiana. Il ponte, tuttavia, riveste un’importanza strategica per tutto il territorio. La facilità di collegamento con la superstrada Firenze – Pisa – Livorno apre importanti opportunità commerciali per i comuni collocati per entrambi i lati dell’Arno e addirittura potremmo pensare ad un’area produttiva integrata. L’iter per la sua realizzazione è iniziato e mi piacerebbe veramente tanto che i lavori si concludessero prima della fine di questo mandato», afferma il sindaco Paolo Masetti.

Al momento sono in corso gli espropri che riguardano terreni vicini sia alla rotatoria che si affaccia sul ponte, sia nella nuova viabilità di collegamento. A breve terminerà la progettazione esecutiva ed è sensato ipotizzare che se non ci saranno intoppi il cantiere potrà essere avviato nella prima metà del 2021 e la durata stimata di lavori è di due anni. I tecnici dell’Anas hanno spiegato che l'installazione del ponte sui pilastri verrà fatta per scivolamento della struttura completa tramite dei cavi tiranti con una forza di circa 100 tonnellate. Un sistema utilizzato per il ponte di Millau, uno dei più alti al mondo (supera di poco l'altezza della Torre Eiffel con 341 metri). Uno degli aspetti cruciali ad essere stato trattato nell’incontro è stato quello della cantierizzazione: l’obiettivo è quello di ridurre al minimo i disagi per la popolazione, per questa ragione il cantiere sarà organizzato in modo da non interferire con la viabilità principale.

Redazione Nove da Firenze