Ponte di Albiano: riapertura al traffico nel marzo 2022

Presentato il nuovo progetto


“Complimenti alla ministra De Micheli, perché dall’ultimo colloquio di 2 mesi fa, le cose stanno procedendo nel senso indicato; e complimenti al commissario Soccordato, che troverà nella Regione Toscana tutto il supporto necessario per lo svolgimento delle procedure nel modo più veloce”. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, oggi è intervenuto di persona al comune di Aulla per la presentazione del piano per la ricostruzione del ponte di Albiano

Con Giani, il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli; l’assessore alle infrastrutture della regione Liguria, Giacomo Raul Giampedrone e naturalmente il commissario straordinario di Governo, Fulvio Maria Soccodato, che ha presentato tempi e tappe che permetteranno di avviare il cantiere entro marzo 2021e terminare i lavori a marzo 2022, per un investimento complessivo di 23,8 milioni di euro.


“Il lavoro mi sembra impostato nel modo migliore, sia dal punto di vista dei progetti che delle realizzazioni; la Regione sta cercando la collaborazione nel modo più efficace e concreto, lunedì scorso in Giunta regionale abbiamo approvato il provvedimento per la Via”, ha detto Giani. Certo, l’utilizzo della A12 come ‘bretella’ per la soluzione intermedia non risolve la sofferenza della popolazione di Albiano: un punto sul quale il presidente ha manifestato “profondo dispiacere e disagio, è una comunità che io ho conosciuto in precedenza, particolarmente viva, costruttiva e ricca. Il sacrificio è reggere fino al marzo 2022, e cioè 1 anno e 4 mesi”. Giani ha preannunciato incontri con il sindaco Valettini, per cercare di capire “se sia possibile un intervento a sostegno del mondo delle categorie economiche danneggiate dal covid e dal mancato attraversamento del ponte”.

La valutazione su date e tappe indicate dal commissario – inclusi “l’arrivo ad Aulla in15 km e il passaggio direttamente sull’autostrada previsti nel giugno 2021” – è favorevole. Il presidente apprezza la prospettiva di ricostruzione del ponte che “fin dall’inizio io ho individuato come un punto qualificante per valorizzare la Toscana diffusa, che in lunigiana trova una comunità particolarmente significativa”. La previsione di una ricostruzione in meno di due anni – dall’8 aprile 2020, data del crollo, al marzo 2022 – “è un fatto che deve essere accolto in senso estremamente positivo”. “In questi due mesi mi sono impegnato molto per agevolare pareri e procedure di competenza della Regione – ha concluso Giani - ; ritengo che questo ponte, così come per Genova lo è stato il ponte Morandi, sia il segno di una Toscana che sa reagire e ricostruire in tempi accettabili”.

Il piano nel complesso riguarda tre interventi, per un valore complessivo di investimento pari a oltre 30 milioni di euro e 17 mesi per il completamento.

Nel dettaglio, il nuovo cronoprogramma riduce di 8 mesi i tempi inizialmente previsti per la ricostruzione del ponte, come fortemente richiesto dalla Regione Toscana, dal Comune di Aulla e dal territorio. La progettazione definitiva è fase di ultimazione ed è possibile prevedere la chiusura della conferenza dei Servizi per metà gennaio. A seguire sarà avviata la progettazione esecutiva, in contemporanea alle attività preliminari (bonifica ordigni bellici e monitoraggio ambientale) che saranno ultimate entro febbraio in modo da poter avviare il cantiere entro marzo 2021. Il termine dei lavori e l’apertura al traffico è prevista a marzo 2022. L’investimento complessivo è pari a 23,8 milioni di euro.

Il nuovo ponte sul fiume Magra, a monte di quello attuale, avrà un tracciato pressoché rettilineo. Composto da quattro campate con luci di circa 54 m + 90 m + 90 m + 54 m per una lunghezza complessiva di circa 288 m, ospiterà una carreggiata stradale costituita da due corsie di larghezza pari a 3.50 m, completate da banchine di larghezza pari a 1.25 m, oltre a due piste ciclopedonali poste su entrambi i lati, per una larghezza totale di 16.90 m. Le pile e le spalle saranno realizzate in calcestruzzo armato su fondazioni profonde anch’esse in cemento armato. L’impalcato sarà realizzato in struttura mista acciaio-calcestruzzo costituito da travi in acciaio ad altezza variabile con sovrastante soletta in cemento armato.

Per quanto riguarda la rimozione delle macerie, il progetto è in fase di integrazione sulla base delle prescrizioni del Ctu del Tribunale di Massa Carrara che prevedono, tra le altre cose, la conservazione di alcuni elementi e la ricostruzione di circa 30 metri di viadotto in luogo diverso, ai fini della prosecuzione delle indagini.

Nei prossimi giorni il progetto sarà nuovamente inviato per l’approvazione al CTU che indicherà tempi e modalità di esecuzione.

Gli interventi di rimozione avranno una durata prevista in circa 4 mesi dall’avvio e costituiranno un cantiere autonomo e separato rispetto al cantiere del nuovo ponte, pertanto saranno minimizzate le interferenze. Il costo dell’operazione è pari a 3,6 milioni di euro.

Nelle more della ricostruzione del ponte, il piano prevede la realizzazione di rampe provvisorie all’Autostrada A12. Tra le due diverse soluzioni possibili è stata condivisa quella che risulta più efficace in termini di percorso alternativo per la viabilità tra Albiano Magra e Aulla. In particolare si tratta del collegamento diretto della SS330 a Ceparana con la A12 tramite rampe di ingresso e uscita. I vantaggi di questa soluzione riguardano: fattibilità nel pieno rispetto delle norme di sicurezza; un iter autorizzativo semplificato; sostanziale riduzione dei tempi dei percorsi alternativi; pedaggio gratuito per i residenti.
Le rampe saranno pronte in 4 mesi, con l’avvio dei lavori previsto a febbraio 2021 e il completamento a maggio 2021. Il valore di investimento dell’opera è pari a circa 3,5 milioni di euro.

Redazione Nove da Firenze