Polizia Municipale: è rottura tra sindacati e Comune

La RSU: “Sui servizi notturni, sullo screening degli agenti e su tante altre questioni non c’è stata nessuna risposta da parte dell’amministrazione”. Sostegno ai lavoratori dal Partito Comunista di Firenze


Il tentativo di raffreddamento tenutosi martedì 9 febbraio in Prefettura, si è concluso con esito negativo; non poteva concludersi diversamente vista la completa chiusura manifestata dall’amministrazione comunale e dal comando. La RSU chiedeva la riapertura del confronto sui servizi notturni e la sospensione della procedura del comando modificata la vigilia di Natale 2020.

"Con tale atto unilaterale l'amministrazione ha concluso malamente un percorso iniziato nel 2016, volto a tutelare la salute dei lavoratori. Da parte dell'amministrazione comunale e dal comando non c’è stata però nessuna disponibilità in tal senso -spiegano dalla RSU del Comune Firenze-, al massimo erano disponibili a una illustrazione dei magnifici risultati sui servizi e sul personale, prodotti dal nuovo modello organizzativo, cercando di convincere i rappresentanti dei lavoratori di quanto sia salutare questa nuova procedura, che prevede di lavorare di notte fino anche oltre i 60 anni, invece dei 56 previsti dalla precedente disposizione.

Nessuna risposta anche sulle altre questioni, a partire dagli screening sierologici, (gli unici fatti a maggio 2020), vaccinazioni promesse senza programmazione e certezza alcuna di effettuazione. Abbiamo ascoltato chiacchiere da parte del Direttore Generale, ma nessuna soluzione concreta, la parte politica rappresentata dall’Assessore al Personale ha brillato per l’assoluta mancanza di un ruolo e contributo, comunque sempre meglio dell'Assessore alla Polizia Municipale, mai comparso in questi mesi.

Purtroppo assistiamo da mesi ad un caos organizzativo nella gestione della polizia municipale, che il comando cerca di tamponare a colpi di provvedimenti disciplinari, in un momento in cui i lavoratori stanno pagando un prezzo elevato in termini di contagi. Per tutti questi motivi, la RSU si vede costretta a confermare lo stato di agitazione e chiamare da subito i lavoratori a conseguenti azioni di mobilitazione".

Anche il Partito Comunista Firenze esprime la piena solidarietà ai lavoratori della Polizia Municipale di Firenze: "I lavoratori della polizia municipale sono, giustamente, scesi in sciopero contro le nuove procedure riguardanti il servizio notturno e le disposizioni per l'emergenza Covid. Da parte di palazzo vecchio né dall'assessore Giorgetti non c'è stata alcuna risposta, i quali continuano a spingere sul nuovo modello organizzativo che impone di fare il servizio notturno fino a 60 anni invece dei 56 previsti dalla precedente disposizione. Nessuna risposta neanche riguardo alle altre questioni di prevenzione al Covid-19 come gli screen sierologici, fatti l'ultima volta a maggio 2020, o le vaccinazioni che erano state promesse a fine anno quando il vaccino sarebbe stato pronto, ma ancora senza una programmazione né una certezza sulla reale effettuazione".

Redazione Nove da Firenze