Polemica della Lega verso la Lista Nardella: la replica del Consigliere Bussolin

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal Capogruppo in Palazzo Vecchio e Commissario della Lega fiorentina Federico Bussolin


Gent.mo Direttore,

Ho letto con attenzione l’articolo di cronaca odierno, dal titolo “Partiti che rinfacciano i propri errori ad altri partiti”. Scrivo questa mail, ringraziandola anticipatamente per la sua attenzione, al fine di replicare ad alcune analisi che destano in me forti perplessità.

Leggo con stupore nel sovra citato articolo che qualcuno aveva sperato che gli assassini del vice brigadiere Mario Cerciello Rega fossero due immigrati africani: una affermazione grave a mio giudizio, tanto quanto la medesima speranza di quel qualcuno qualora vi fosse stata.

Affermazione che si sussegue al virgolettato dell’allora Ministro dell’Interno Salvini, il quale, per dovere di cronaca, nell’apostrofare gli assassini con l’aggettivo infami non si è riferito all’origine degli stessi: indipendentemente da questo, gli assassini rimangono infami.

Mi consenta inoltre di fare una analisi in merito alle vesti prive di imbarazzo che, a suo dire, indosserei. La dichiarazione rilasciata a seguito dell’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega fu elaborata a seguito di una agenzia ANSA, considerata allora come oggi fonte autorevole quanto la sua di notizie di cronaca, la quale riportava la notizia della ricerca di due persone di origine africana. Del medesimo errore fu tratto l’ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, per esempio. L’agenzia ANSA in oggetto può indurre a concludere l’identità del reo? Evidentemente no, tant’è che mi sono concentrato invero su una riflessione in merito al fenomeno migratorio clandestino e sulle sue ripercussioni in termini di sicurezza, riportando altresì dati ufficiali in relazione ai reati commessi. E al Sindaco ho posto una questione politica, dinanzi alla quale ritengo tuttora che le sue risposte, in supporto all’attività del Ministero dell’Interno, siano insufficienti.

Mi permetta di dissentire, infine, sul paragone adottato nell’articolo in questione. La riflessione posta a seguito di un’agenzia ANSA non può essere equiparabile al giudizio precoce, ideologico e fazioso di chi si sveglia di prima mattina e, da rappresentante importante della maggioranza di governo della città, accusa di omicidio indiretto, senza basi fattuali, un’intera classe politica che, con serietà e determinazione, amministra realtà strategiche e rilevanti del nostro Paese. In sostanza, Direttore, non ravvedo nell’articolo in oggetto opportuni motivi per cui il sottoscritto avrebbe dovuto scusarsi con il Sindaco Nardella.

Redazione Nove da Firenze