Più soldi in Toscana per i sanitari che combattono il Covid

Accordo sottoscritto oggi pomeriggio con la Regione: premio da 20 a 45 euro al giorno per i sanitari che combattono il Covid. Cerza (Cisl): "Giusto riconoscimento concreto dopo tante parole". Nocentini (Uil): "Atto doveroso". Rossi: "Presto accordo analogo per quanto riguarda gli operatori della sanità privata e delle RSA"


“Dopo tante, sacrosante, parole di apprezzamento per i ‘sanitari eroi’ arriva anche un giusto riconoscimento economico. La Toscana è la prima regione dove siamo riusciti ad ottenerlo e ne siamo fieri.” E’ il commento del segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza, all’accordo sottoscritto oggi pomeriggio con la Regione Toscana, che riconoscerà agli operatori della sanità pubblica toscana, una indennità giornaliera legata ai rischi del Covid-19. Gli incentivi saranno distribuiti su tre fasce, identiche per tutti, indipendentemente dal tipo di qualifica e retribuzione per il periodo legato all'emergenza: 45 euro al giorno per chi sta in area Covid, 25 euro per chi sta vicino all'area Covid e 20 euro per chi è in area no Covid.

“Quanto previsto in questo accordo – prosegue Cerza – è il giusto riconoscimento per la grande mole di lavoro, per i rischi corsi e l’abnegazione dimostrata in modo encomiabile da questi lavoratori. Ora continueremo a lavorare per ottenere un analogo riconoscimento economico anche per gli operatori della sanità privata e delle Rsa”.

Chi sono nel dettaglio i 38mila beneficiari delle misura, che sarà accreditata direttamente in busta paga? Medici, infermieri, Oss, tecnici sanitari e addetti al front office. Nella platea saranno compresi anche i lavoratori interinali ed i precari in genere purchè, ovviamente, impegnati all'assistenza. La Regione inoltre si è impegnata a contrattare coi sindacati, con lo stesso metodo, un incentivo economico per i lavoratori della sanità privata e degli appalti. Regione e sindacati infine hanno concordato di aggiornare l'accordo oltre la scadenza, per individuare i possibili sviluppi.

“Non possiamo che essere molto soddisfatti dell’accordo - spiega il Segretario Generale Uil Fpl Toscana Mario Renzi - Il sindacato confederale, con la UIL in primo piano, ha dato una grande risposta a quei lavoratori che sono impegnati quotidianamente ad affrontare un’emergenza senza precedenti”

“Esprimiamo grande soddisfazione per questo accordo - sono invece le parole del Segretario Generale UIL Toscana, Annalisa Nocentini - Un atto doveroso nei confronti del personale sanitario che si sta impegnando in questa emergenza. 

"Si tratta di un accordo importante che riconosce il valore dei lavoratori del Sistema Sanitario Regionale della Toscana. Naturalmente non risolve tutti i problemi, a cominciare da quelli di sicurezza, che affliggono i lavoratori in queste settimane ma siamo comunque davanti ad un riconoscimento, non solo a parole, del loro impegno e della loro funzione sociale. E' esattamente questo il senso dell'impegno del sindacato confederale che trova un positivo riscontro in questa intesa", hanno detto dalla Cgil Toscana e dalla Fp Cgil Toscana.

La nota della Regione

Una gratificazione concreta, oltre ai ringraziamenti e alla stima, per testimoniare la gratitudine della Toscana a tutti gli operatori sanitari per il loro sforzo eccezionale nel periodo dell'emergenza da Coronavirus e per il rischio biologico cui sono e sono stati sottoposti nell'esercizio delle loro funzioni. Ai dipendenti delle strutture sanitarie pubbliche toscane saranno assegnati giornalmente dai 45 ai 20 euro in più (distinzione in tre fasce a seconda del rischio biologico cui sono esposti), per il periodo dal 17 marzo al 30 aprile 2020. Questo è quanto stabilito in un accordo sottoscritto nel pomeriggio a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione Toscana, dal presidente della Giunta Regionale Enrico Rossi e dai rappresentanti sindacali di CGIL, CISL e UIL, della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie.

"E' urgente inviare un segnale concreto di riconoscimento a tutti gli operatori della sanità - spiega il presidente Rossi - e lo facciamo assegnando a tutti, a valere dal 17 marzo scorso, una gratificazione economica giornaliera. Avevamo già stabilito di aumentare le retribuzioni del personale sanitario, ma visto che per il momento non sono state ancora assunte decisioni nazionali, abbaimo scelto di anticipare i tempi utilizzando risorse provenienti dal crowfunding".

"Gli istituti previsti dai contratti collettivi nazionali di riferimento - aggiunge Rossi - non sono evidentemente adeguati a coprire lo sforzo eccezionale richiesto in questo momento e non bastano nemmeno ad esprimente la riconoscenza che dobbiamo al personale che opera negli ospedali e nelle altre strutture sanitarie, a chi lavora con spirito di sacrificio e senso del dovere affrontando rischi personali e condizioni lavorative difficili e disagevoli. Dato che il rischio è grave; lo stesso per tutti, il compenso sarà equamente distribuito tra tutti i dipendenti, a prescindere dal ruolo e dalla qualifica rivestiti, differenziandosi solo in base alla percentuale di rischio cui i lavoratori sono stati esposti: maggiore nei reparti a contatto diretto con malati Covid-19, minore per chi opera comunque in sanità ma in reparti meno esposti".
"Presto- conclude il presidente - un accordo analogo verrà firmato anche per quanto riguarda gli operatori della sanità privata e delle RSA".

L'indennità giornaliera da 45 euro, la più alta, verrà assegnata a medici e membri del comparto che operano in questi settori:
- malattie infettive
- DEA, OBI, HDU
- Degenze COVID
- Rianimazioni, Terapie Intensive
- USCA -Assistenti sanitari, ove i destinati alla presa in carico dei pazienti Covid
- Bed Manager
- Tecnici perfusionisti ECMO
- Laboratorio: lavoratori operanti presso strutture sanitarie ovunque collocate che siano addetti al trattamento dei campioni biologici per esami Covid ovvero alla effettuazione di test o campioni dello stesso tipo.
- Radiodiagnostica: operatori in servizio presso strutture di diagnostica per immagini che effettuano esami verso pazienti provenienti dai percorsi ospedalieri Covid.
- Obitorio
- Front Office.

L'indennità di 25 euro spetterà invece a medici e comparto di questi settori:
- SPDC
- territorio, in servizio presso strutture afferenti a percorsi ospedalieri e territoriali Covid non ricompresi nella fascia A
- ostetricia
- dialisi
- altre degenze
- check-point.

Infine 20 euro aggiuntivi al giorno spetteranno a tutti i restanti operatori.

Redazione Nove da Firenze