Più sicurezza per ciclisti e pedoni

Completata da SILFI l’istallazione delle lanterne lampeggianti su oltre 50 impianti semaforici. L’assessore Giorgetti: “Previste anche nelle nuove piste ciclabili. Un ulteriore segnale di attenzione per la mobilità alternativa“


I previsti incentivi pubblici per l’acquisto di biciclette insieme al Piano Bartali - incentrato sulla costruzione accelerata di 22 km di piste fra definitive e temporanee, oltre ad altri necessari provvedimenti come Zone con velocità a 30 km/h per i mezzi a motore al fine di garantire più sicurezza anche ai pedoni - prefigurano per Firenze un rilancio della bicicletta, mezzo agile, economico e salutare per antonomasia.

I ciclisti e i pedoni che in questi giorni sono tornati a percorrere in gran numero le strade e i marciapiedi fiorentini ormai hanno già notato la novità. Si tratta delle nuove lanterne gialle lampeggianti, con i simboli di un pedone e di un ciclista, installate in corrispondenza di una cinquantina di incroci semaforizzati, per avvisare gli automobilisti di porre particolare attenzione nelle svolte a destra dove sono presenti anche attraversamenti pedonali e ciclabili. Nelle scorse settimane SILFIspa, in pieno lockdown, ha completato il programma di installazione delle lanterne iniziato in ottobre in via Poliziano.

“Si tratta di un tassello in più per la sicurezza di ciclisti e pedoni - sottolinea l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti - e una testimonianza dell’attenzione dell’Amministrazione per la mobilità ciclabile e sostenibile. Attenzione che adesso, dopo l’emergenza Covid-19, viene non solo conferma ma anzi rafforzata. Stiamo lavorando per realizzare i 12 chilometri di nuove piste ciclabili strutturali e i 10 chilometri di corsie ciclabili previste dall’ultimo decreto”.

Ma l’operazione sicurezza non si ferma qui. Oltre a quelli già in funzione, SILFI Spa installerà le lanterne lampeggianti su tutti i nuovi semaforici e su quelli che verranno via via adeguati, e sono previste anche nelle nuove piste ciclabili. Una cinquantina le strade in cui sono già stati installati i nuovi lampeggianti, tra cui via di Villamagna, via degli Artisti, via Piagentina, via Benedetto Marcello, viale Guidoni, viale Matteotti, via Aretina, via Pietrapiana oltre ad altre strade sia in centro che nelle periferie. Si ricorda che per il codice della strada, le luci lampeggianti gialle con il simbolo di pedone o bicicletta “possono essere adottate sugli impianti semaforici, nei casi in cui si può ammettere il conflitto tra veicoli che effettuano una manovra di svolta a destra ed i pedoni o i ciclisti che transitano sugli attraversamenti antistanti la corsia da cui ha inizio la manovra di svolta a destra dei veicoli”. E anche ciclisti e pedoni hanno la precedenza sugli attraversamenti pedonali e in caso di violazione scatta la multa da 167 euro e un taglio di 8 punti sulla patente.

“A giudicare dal numero crescente di persone di tutte le età che pedalano sulle strade e dalle code davanti ai negozi di biciclette, l’allentamento del lock-down ha permesso a tanti cittadini di riscoprire il piacere di muoversi pedalando. Oltretutto ci si è resi conto che la bici è un importante alleato contro il virus, perché può soddisfare la maggior parte dei quotidiani bisogni di mobilità (ad esempio casa-lavoro), assicurando il necessario distanziamento sociale senza congestionare le strade -spiega Luca Polverini, presidente di FIAB Firenze Ciclabile- Un rilancio della bicicletta ne stimolerà anche la filiera produttiva: già oggi l’Italia è al primo posto in Europa, senza considerare il cospicuo indotto che genera, incluso quello del turismo sostenibile e slow, in costante aumento. Ma significherà soprattutto un poderoso investimento in salute - sia individuale che collettiva - non solo perché la bici non inquina e non contribuisce per esempio alle malattie e alle morti causate dallo smog, ma anche perché è l’unico mezzo che negli spostamenti quotidiani permette di svolgere contemporaneamente quell'attività fisica che rappresenta un autentico elisir di giovinezza per muscoli, scheletro, cuore, polmoni, cervello, sistema immunitario, come provato da numerosi studi scientifici. Tutto ciò comporta anche enormi risparmi per il Servizio Sanitario, analizzati in uno studio del 2013 dell’Università degli Studi di Firenze e del Dipartimento di Prevenzione dell’ASF. Un ultrasessantenne che si muove regolarmente in bici ha un fisico più sano, più giovane di un cinquantenne sedentario che è molto più soggetto ad ammalarsi, e sono tanti i fiorentini che hanno superato la soglia dei 60 anni. Basta cominciare a pedalare: molti spostamenti a Firenze sono inferiori ai 5 km, facilmente percorribili in bici in una ventina di minuti - e per distanze più lunghe si possono eventualmente usare bici a pedalata assistita. E’ però indispensabile realizzare velocemente le infrastrutture e le misure di moderazione del traffico che garantiscano più sicurezza anche a chi sta solo ora scoprendo questo mezzo per i suoi spostamenti quotidiani. Tutti ce la possono fare - salvo rare eccezioni - col risultato che non solo migliorerà la salute ma anche, e per tutti, la qualità della vita”.

Redazione Nove da Firenze