Pitti, in Tramvia: Santa Maria Novella - Fortezza da Basso

Solo pochi metri, ma non è escluso che la Tramvia possa attirare i buyers della Moda, ed ancora di più sarebbero con un Aeroporto nuovo, l'Alta Velocità e la Linea 2 attiva


La Fortezza da Basso di Firenze, nei giorni di Pitti Uomo dall'8 all'11 gennaio, diventa l'ombelico del mondo. Nel 2018 a fare titolo sono stati i cantieri allestiti attorno alle mura che ospitano la kermesse.
Adesso la Linea T1 è attiva e collega l'Autostrada e lo Scambiatore di Scandicci con le porte del Forte di San Giovanni, nel cuore di Firenze. Un servizio in più, sicuro, frequente ed ecosostenibile.
 
Sono pochi i metri che separano la Stazione di Santa Maria Novella, punto di arrivo privilegiato, dall'ingresso della Fortezza da Basso, e per chi conosce Firenze è altamente improbabile l'acquisto di un biglietto da 1,50 Euro oppure 1,80 Euro da smartphone per una sola fermata, ma i passeggeri dei prossimi giorni sono i grandi buyers dell'Alta Moda e la rappresentanza vale un gettone d'oro. Cosa sceglieranno?

 Secondo le aspettative delle categorie economiche toscane le opportunità per un'edizione all'avanguardia sarebbero state molte di più se Firenze avesse avuto un Aeroporto dotato di una pista rinnovata, se vi fosse stata la Stazione Foster per l'Alta Velocità e se la Linea 2 della Tramvia Peretola - Santa Maria Novella fosse stata operativa ed in grado di raccogliere i passeggeri delle compagnie aeree e dei vettori Trenitalia ed Italo.
 La Linea 2 entrerà in servizio tra gennaio e febbraio, per l'Aeroporto occorre attendere il 29 gennaio per capire quali saranno le sorti del progetto di sviluppo infrastrutturale, mentre per la Stazione Foster serve attendere l'esito del rapporto costi-benefici.
Occorre inoltre aggiungere ai collegamenti la mancanza del ponte sospeso tra i bastioni della Fortezza ed i binari di Santa Maria Novella, il progetto inserito nel Masterplan del nuovo Polo Fieristico e Congressuale del capoluogo toscano. In attesa che Palazzo dei Congressi e Fortezza diventino il centro della mobilità nel futuro di Firenze. 

Camera di Commercio e Firenze Fiera hanno scommesso molto sul brand, sulla location con la riqualificazione dei seminterrati e di alcune aree, sulla programmazione di eventi che non sono solo Pitti, c'è ad esempio la Mostra dell'Artigianato, ma per un Polo servono raggiungibilità e permeabilità perché afflusso e deflusso devono essere snelli.
Purtroppo ad oggi l'apparenza è ancora quella del grande contenitore che rischia di congestionare tutto. Un vero peccato.

 Pitti Immagine ha un richiamo mondiale ed è legata a Firenze, ogni anno migliaia di espositori e compratori raggiungono il capoluogo toscano per partecipare ad ogni singolo evento della lunga programmazione.
Arrivano con ogni mezzo, raggiungono alberghi e ristoranti, atelier, palazzi e musei e trovano una città che è cambiata molto dagli anni '50, ma forse non abbastanza.

Antonio Patruno