Pistoia: indagine sul caporalato, arrestate tre persone

Fai-Cisl: “Condizioni di lavoro inaccettabili”


VIDEO — Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro è l’accusa rivolta ieri ai tre cittadini stranieri arrestati oggi dalla Squadra mobile di Pistoia.Gli agenti hanno sequestrato anche quattro furgoni con cui i tre trasportavano la manodopera sui luoghi di lavoro: vigneti e uliveti situati nelle province di Pistoia, Prato, Firenze, Siena, Lucca, Arezzo e Pisa. Nel corso dell´operazione sono stati perquisiti due studi commerciali della città usati da un consulente del lavoro che è stato denunciato. Il professionista si occupava della gestione delle fatturazioni e della registrazione di alcune posizioni lavorative nella banca dati dell´Agenzia nazionale politiche attive del lavoro, e inoltre, attraverso una procedura fraudolenta riusciva ad ottenere il rilascio del Documento unico di regolarità contributiva nonostante non ci fossero denunce contributive all´Inps. Inoltre, sono state denunciate in stato di libertà anche altre tre persone: due cittadini stranieri e un italiano che partecipavano a tutta l’attività. I braccianti, in gran parte africani richiedenti asilo, risultavano impiegati in nero, senza copertura assicurativa e senza percepire nessuna maggiorazione per l´orario di straordinario o per il lavoro svolto durante i giorni di festa. I lavoranti venivano portati sui luoghi di lavoro facendoli viaggiare in condizioni di pericolo su furgoni telonati per non attirare l´attenzione da parte delle forze dell'ordine.

“Gli arresti, ad opera della polizia di Pistoia, testimoniano che purtroppo i caporali non conoscono sosta e le loro azioni continuano a mantenere i lavoratori in condizioni, anche in termini di sicurezza sui luoghi di lavoro, inaccettabili.”E’ il commento del segretario generale della Fai-Cisl Toscana, Patrizio Giorni, all’inchiesta che ha portato nelle ultime ore a tre arresti e quattro denunce in Toscana per presunti reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.“Nei prossimi giorni – ricorda Giorni - verrà rinnovato, in Regione Toscana, il Protocollo sperimentale contro ilcaporalato; un’intesa firmata, la prima volta, due anni fa. Questo costituisce un passo importante solamente se riusciremo finalmente, come chiede da tempo la Fai, ad unire alle necessarie operazioni di lotta e di repressione anche gli strumenti, come le sezioni provinciali della ‘Rete del lavoro agricolo di qualità’, di prevenzione rispetto ad un fenomeno che sta danneggiano enormemente la Toscana e la sue produzioni agricole di qualità.

Pistoia: caporalato, arrestate 3 persone

Redazione Nove da Firenze