Rubrica — Fiorentina

Pioli: “Domani dovremo essere precisi. La Roma è la prima big ospite a Firenze”

Foto di Alessandro Zani
Fotografie di Alessandro Zani

Oggi in sala stampa “Manuela Righini” l'allenatore ha parlato della partita che la Fiorentina giocherà domani contro la squadra di Eusebio Di Francesco. A seguire è stata presentata ufficialmente la nuova partnership viola con Dream Loud, società di branding americana


VIDEO — Pioli non sembrava sul pezzo oggi, troppo perso tra i pensieri che lo attanagliano per il match che si terrà domani sera al Franchi: “La Roma è la prima big che arriva a Firenze. Non mi aspetto una partita facile, perché giocheremo contro una squadra che negli ultimi anni ha raggiunto secondi e terzi posti in campionato e durante la scorsa stagione persino le semifinali della Champions League. Noi dovremo essere bravi, come sempre, a proporci in avanti e non aver paura di palleggiare”. La rosa del mister Eusebio Di Francesco ha grandi qualità, ma non adora giocare contro undici aggressivi. I giallorossi posseggono ottima valenza fisica e tempistica che possono far prevalere: “Abbiamo valutato i fattori fisici che li appartengono. L’unico tempo nel quale siamo stati oggettivamente in difficoltà è Torino. Domani conterà essere precisi e veloci, soprattutto nel servire i nostri attaccanti”.

Sulla gara all’Olimpico dell’anno passato risponde inspirando: “Vincemmo con grande sofferenza. Credo che ci abbiano favoriti l’aspetto caratteriale e mentale che, anche questa volta, risulteranno cruciali” Chi può dare verticalità nella Fiorentina? “Recuperare palla nella metà campo avversaria aiuta molto a verticalizzare. Poi è importante assumere sempre posizioni che ci facciano mettere in difficoltà gli avversari”.

Su Simeone, Pjaca e Gerson: “Hanno lavorato bene durante la settimana, accettando le decisioni che ho preso a Torino” mentre sui casi arbitraggio: “Ogni mio collega può dire quello che vuole. Quando sono in campo non osservo mai la panchina e gli allenatori avversari. A me interessa solo la mia squadra”. Sugli attaccanti: “I ragazzi non devono perdere la spensieratezza della loro età. L’importante è creare occasioni e dare il massimo. Gli ho visti lavorare tutti duramente e non dobbiamo distrarci con ciò di cui non siamo diretti interessati. Pensiamo a giocare”.

Gerson?Non deve strafare, ma pensare ad essere più continuo e giocare con intensità. È un calciatore completo”. Invece riguardo alle ultime prestazioni: “Devo restare lucido nel gestire e interpretare i dati che mi arrivano. Il problema non è nel sistema di gioco, il problema si trova nella mancanza di pericolosità in avanti”. Dopo una breve pausa continua: “Bisogna stare attenti e pronti a cambiare”. Sul tridente offensivo: “Sono condizionati dalla squadra. Dobbiamo far circolare con precisione il pallone a centrocampo e soprattutto giocare bene se vogliamo coinvolgerli nel miglior modo possibile”.

Chiusa la conferenza stampa dell’allenatore gigliato è stata presentata Dream Loud, la nuova azienda partner della società viola. Con sede a New York si occupa principalmente di branding ed eventi. Il loro intento sarà quello di rendere il marchio Fiorentina visibile a livello internazionale. Perché ha detta del GM Dream Loud Marco Bosco: “La Fiorentina è in una posizione perfetta, ma non riesce incredibilmente a farsi notare abbastanza. Questa è una scelta in comune solida nei principi e quindi negli obbiettivi”. Inoltre il Vicepresidente Fiorentina Gino Salica ha fatto intendere: “Pensiamo alle prospettive future che le nostre partnership ci propongono. Vogliamo che questo faccia crescere entrambe le parti”.

I Della Valle sembreranno taciturni, ma quando devo entrare in azione fanno qualsiasi cosa per realizzare ciò che hanno deciso. Lo stadio nuovo è un argomento che si dilunga da anni e le ultime notizie non parevano molto confortanti; eppure attraverso le partnership sottoscritte durante questi mesi il capitolo potrebbe riaprirsi conchiudendo rapidamente. Dream Loud vuole spiccare insieme al marchio viola la tradizione, la storia e l’importanza mondiale della città di Firenze. Come? Ad esempio concerti o manifestazioni che ridiano carattere al carattere del capoluogo toscano. Hanno evidenziato l’unione, non soltanto economica, anche culturale italo-americana. Vogliono vivacizzare la tradizione affrescandola con colori nuovi e avvicinarne i più giovani. Perché Firenze e Fiorentina sono due realtà che convivono naturalmente congiunte.

Cosa significa? Ciò potrebbe abbattere le poche resistenze a cui ancora si appellano alcuni per respingere il progetto stadio, che invece aprirebbe ai fiorentini e alla loro città nuove prospettive. Non solo: garantirebbe l’unicità che li distingue dal resto d’Italia. Immaginare star internazionali e il marchio Fiorentina globalizzato, accostati a Firenze e ai suoi luoghi unici, mostrerebbe un futuro dinamico, luminoso e ricco di opportunità.

Adesso mancherà attendere gli effetti materiali di questa idea, perché se no è improbabile che un cambiamento avvenga.

Fiorentina — rubrica a cura di Manuel Cordero

Manuel Cordero

Manuel Cordero — Nato a Firenze nel 1995, è appassionato di giornalismo e tifoso della Fiorentina

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it