Rubrica — Fiorentina

Pioli: “Domani determinazione e sacrificio”

Foto di Alessandro Zani
Foto di Alessandro Zani

Alle 13,30 nella sala stampa “Manuela Righini” Stefano Pioli ha tenuto la conferenza pre-Empoli


Come sta vivendo questa settimana? Domani sarà una partita importante? “Credo che come stia io non possa interessare a tanti. Un anno e mezzo fa alla mia prima conferenza stampa ero felice di essere l’allenatore della Fiorentina, ero motivato, determinato. Oggi ancora di più. Che domani sia una partita importante? Certo”.

Quanto sono motivati i suoi giocatori? Quanto credono di poter raggiungere finalmente una vittoria? “I miei giocatori hanno lavorato in settimana con la giusta motivazione. Conterà quello che riusciremo a mettere sul campo”.

Secondo lei domani i giocatori dovranno essere bravi ad interpretare il match? “Io ho sempre pensato che siano l’interpretazione, la qualità, la determinazione e il sacrificio ha far sì che le partite possano essere vinte. Domani dovremo mettere in atto queste caratteristiche”.

Il gol contro il Sassuolo potrebbe aver rianimato la volontà di Simeone? “Il gol per Giovanni è stato sicuramente importante e durante gli allenamenti ho avuto segnali positivi. Sembra essere tornato il giocatore combattivo e determinato che conoscevamo”.

Sull’Empoli di Iachini? “Non me ne voglia Iachini, ma non ho voglia di parlare dell’Empoli. Devo pensare alla mia squadra. Questo conta per me”.

Come riuscire a far male a questo Empoli compatto e che concede poco? “Abbiamo preparato delle situazioni di gioco, ma poi dovremo essere bravi a metterle in pratica. Ripartiamo dalla volontà e cattiveria con cui abbiamo finito l’ultima partita, prendendoci pure dei rischi. Qualunque situazione deve essere un vantaggio”.

Norgaard e Pjaca? “Sicuramente domani giocherà uno tra Norgaard e Dabo. Stanno ambedue bene e dovranno farsi trovare pronti o ad affrontare tutta la partita o a subentrare. Pjaca deve reagire psicologicamente, perché le prestazioni sono al di sotto delle sue possibilità”.

Sui tifosi? “Non c’è bisogno del mio appello ai tifosi per convincerli a sostenere la squadra. Sono certo che se ami la Fiorentina nei momenti difficili la sosterrai ancora con maggior fermento e sono altrettanto certo che i nostri tifosi lo faranno”.

Cosa significa per lei la vicinanza dimostrata dalla società? “La presenza della proprietà è cruciale e seppur sia impegnata su altri fronti ci resta comunque sempre vicina. Diego Della Valle ha ribadito domenica la volontà di proseguire il nostro progetto iniziato l’anno scorso e con scadenza a medio-lungo termine. Ci ha chiesto di continuare a lavorare giocando con serietà”.

Come avete trattato l’aspetto difensivo? “Avevamo subito poco nel primo terzo del campionato. Adesso due gare sei gol sono veramente tanti e abbiamo lavorato su quelle situazioni non troppo favorevoli. Soprattutto l’intensità delle coperture un po’ mancate ultimamente”.

Qual è l’errore che non andrà compiuto domani e la qualità che la squadra dovrà mettere in campo? “Abbiamo giocato con poco ritmo e non siamo una squadra che può permetterselo. Quando avevamo la palla gestivamo troppo semplici e senza osare. Dovremo cercare di avere più personalità”.

Su Iachini come personalità, come carattere? “I ricordi con Beppe sono tanti, anche perché è il compagno con cui ho giocato maggiormente assieme nella mia carriera da calciatore. Tante esperienze a Verona e soprattutto qui a Firenze”.

Potrebbe essere un crocevia importante il match che aspetta la Fiorentina? “Sarà una partita importante perché non vincerla da tanto tempo comincia a pesare ai miei giocatori. Dire che sia decisiva lo credo troppo presto. Dobbiamo lavorare obbiettivi e concentrati per migliorare la stagione passata”.

Sull’incontro coi tifosi? “I tifosi hanno parlato benissimo, hanno detto che con questa squadra c’è un rapporto particolare, hanno chiesto impegno e che i 65 minuti di Sassuolo non hanno mostrato la vera Fiorentina. Ci sostengono e noi dobbiamo dare il massimo”.

Le statistiche di Fiorentina-Empoli? “Sono numeri che contano poco. La partita di domani è a sé. Vorrano metterci in difficoltà, ma noi dovremo cercare di essere più bravi”.

Sull’involuzione di classifica? “Non abbiamo vinto due partite in trasferta che meritavamo di vincere, Frosinone e Bologna. Credo che le prestazioni ci siano sempre state, ma dopo alcuni risultati negativi la squadra ne abbia risentito”. 

Fiorentina — rubrica a cura di Manuel Cordero

Manuel Cordero

Manuel Cordero — Nato a Firenze nel 1995, è appassionato di giornalismo e tifoso della Fiorentina

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it