Piazza della Vittoria: i cittadini bloccano gli operai e rinviano l'abbattimento degli alberi

Un nutrito gruppo ha fatto ostruzione senza tensioni ma con fermezza. Palagi (SPC): "Ero con loro perché nessuna riqualificazione può essere portata avanti senza il coinvolgimento attivo della cittadinanza". Il Comune non arretra. Fdi vuole vederci chiaro


Per ora gli alberi di piazza della Vittoria sono salvi. I mezzi comunali inviati stamattina per iniziare la serie di abbattimenti previsti sono stati bloccati da un nutrito gruppo di cittadini, gli stessi che nelle settimana scorse hanno dato vita a incontri e polemiche per cercare di dissuadere il Comune dal proposito, o perlomeno parlarne e decidere assieme forme e modi. 

Assieme ai cittadini c'era anche il consigliere comunale Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune), che assieme alla collega Antonella Bundu e al consigliere di quartiere Pizzolo sta seguendo da vicino la questione da mesi.

"Questa mattina la cittadinanza si è ritrovata in piazza della Vittoria per bloccare i mezzi arrivati per abbattere gli alberi presenti. Senza tensioni ma con fermezza - dichiara Palagi - gli intervenuti sono riusciti a ottenere un ritiro dei camion ed a rinviare gli abbattimenti. Ero oggi con loro, perché l’amministrazione non può portare avanti nessun progetto di “riqualificazione” senza un coinvolgimento attivo della cittadinanza e una ricerca di consenso da parte di chi vive la piazza quotidianamente perché chi vive il territorio ha diritto di sentirsi ascoltato e di non vedere ridicolizzati i propri timori. Con la collega Bundu e il consigliere di quartiere Pizzolo, così come con tutta la coalizione di Sinistra Progetto Comune - conclude Palagi - insisteremo in ogni sede per chiedere all’Amministrazione un cambio di atteggiamento".

Il Comune però non ha intenzione di arretrare.

“L’Associazione di Piazza della Vittoria stamani ha fermato il previsto taglio degli alberi grazie al sostegno di numerosi residenti e di alcune forze politiche. Noi però vogliamo vederci chiaro in questo “business del verde”. Faremo un accesso agli atti del Comune di Firenze per verificare la trasparenza dell’affidamento dei lavori di taglio, piantumazione e manutenzione del verde pubblico. Siccome non si tratta di uno, due o dieci alberi, ma di centinaia di piante vogliamo verificare la spesa decisa e effettuata dall’amministrazione. Sono stati persi 7.288 alberi, piante adulte con un volume di chioma di 687 metri cubi, al loro posto sono state piantate 13.239 piante giovani con un volume di chioma di soli 4,5 metri cubi (dati tratti dal bilancio arboreo del Comune nel periodo del mandato amministrativo quinquennale). Si è passati da 5 milioni di metri cubi di chioma a 60 mila metri cubi, in termini di assorbimento di anidride carbonica siamo passati da 1.000 a 40 tonnellate smaltite in un anno – dichiarano Paolo Marcheschi, Capogruppo regionale (Fdi), Alessandro Draghi, Capogruppo Fdi in Consiglio comunale a Firenze, e Angela Sirello, Consigliere Q5 di Firenze (Fdi) – e non ci perde soltanto il bilancio ambientale ma anche il bilancio comunale dato che il numero dei giardinieri comunali è stato ridotto sensibilmente nell’ultimo decennio e le spese vengono tutte esternalizzate. Quindi tagliando una pianta adulta per una giovane ci perdono sia l’ambiente che le casse del Comune. Verificheremo con attenzione se ci guadagna Firenze”.

Redazione Nove da Firenze