Parcheggio di piazza del Cestello: c'è disponibilità ad ascoltare?

Palagi sollecita il confronto. La replica dell’assessore Giorgetti: “Chi lancia accuse di finta partecipazione evidentemente non conosce il percorso di ascolto fatto da Comune e Università”. Il consigliere di SPC: "Dispiace il suo nervosismo, noi abbiamo solo posto delle domande"


Si fa strada sull’ipotesi di un parcheggio interrato sotto piazza del Cestello.

"Con un po' di sorpresa abbiamo letto sulla stampa le dichiarazioni dell'Assessore Giorgetti in merito alla volontà di realizzarlo -interviene il consigliere del gruppo Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi- Un percorso di partecipazione era stato promosso tra maggio e giugno del 2018 ('Cestello in piazza') e sembrerebbe che proprio durante tali iniziative sarebbe emersa questa idea. Quello che ci stupisce è aver letto il giorno seguente numerose dichiarazioni di chi vive nella zona in cui venivano espresse critiche e perplessità da parte della cittadinanza residente. Per questo per il gruppo Sinistra Progetto Comune ho depositato oggi un'interrogazione, per capire esattamente come è nato il progetto e se c'è la volontà di promuovere un nuovo appuntamento di confronto. Dato che il concorso internazionale annunciato dall'Assessore per la progettazione è ancora di là da venire, ci sono tutte le possibilità per evitare il dubbio che i percorsi di ascolto siano solo un momento di finta partecipazione per legittimare progetti su cui manca l'effettivo consenso della popolazione residente".

“Dispiace che il consigliere non si sia documentato e liquidi un percorso svolto in modo scientifico insieme all’Università come ‘finta partecipazione’. Ancora una volta siamo di fronte a una polemica sterile, portata avanti senza conoscere il pregresso e prendendo come verità le opinioni di alcuni cittadini riportate dalla cronaca locale di un quotidiano”. L’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti replica così alle dichiarazioni del consigliere di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi “Questa idea è emersa nel corso del percorso di ascolto promosso dall’Amministrazione insieme all’Università di Firenze. Ed è stata inserita tra le linee guida per il concorso di progettazione che sarà bandito per la riqualificazione della piazza”. Sul percorso di ascolto, l’assessore sottolinea: “l’Amministrazione insieme all’Università ha fatto un lavoro serio per il recupero di una piazza storica proseguendo nella politica finalizzata al miglioramento del tessuto esistente e alla riqualificazione per avere una città più efficiente e moderna. Le riunioni non sono state gestite dall’Amministrazione ma dall’Università che ha registrato tutti gli incontri, le visite e sopralluoghi. Al termine è stato pubblicato un volume con tutti i riepiloghi e le linee guida che poi saranno la base del concorso progettazione. Un percorso lungo concluso con un incontro di presentazione di tutto il lavoro. “Liquidare questo lavoro che ha visto la presenza anche di numerosi residenti, operatori economici e rappresentanti delle realtà della zona come ‘finta partecipazione’ mi sembra alquanto ingeneroso” conclude l’assessore Giorgetti.

"Dispiace il nervosismo manifestato dall’Assessore Giorgetti nella sua replica, forse dovuto al caldo di agosto -dichiara il consigliere di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi- Da parte del sottoscritto non c’era nessuna liquidazione e neanche un giudizio. Solo domande, formulate oltretutto anche sotto forma di interrogazione. Non siamo purtroppo ancora riusciti a reperire una copia cartacea della pubblicazione a cui fa riferimento l’Amministrazione, ma avevamo trovato il file consultabile on line. Proprio in virtù del percorso di ascolto (citato nel porre le domande) ci siamo stupiti delle modalità con cui si è annunciato un nuovo progetto. Nell’interrogazione si chiede se c’è la disponibilità dell’Assessore di svolgere un nuovo incontro pubblico per verificare il consenso di chi abita nella zona, visto che ancora deve partire la fase di progettazione. E abbiamo chiesto come esattamente sia emersa l’idea. Proprio per evitare dubbi su un tema importante come la partecipazione. L’Assessore sceglie di giudicare sterili le nostre domande, o fraintende evidentemente il senso delle parole, ridimensionando anche il contenuto di un articolo della stampa locale. Un atteggiamento poco adatto a chi governa e confidiamo che la risposta all’interrogazione abbia maggiore accortezza nei toni ed evidenzi rispetto istituzionale verso le domande poste".

Redazione Nove da Firenze