Palazzo Vecchio chiuso, tornano anche i metal detector?

I vigili urbani chiedono di aprire le borse e mostrare le credenziali per accedere ai piani alti


La Prefettura di Pisa chiede i metal detector per la Torre pendente, quella di Firenze ha innalzato i livelli di sicurezza su tutto il territorio in relazione agli eventi terroristici accaduti in Francia. Palazzo Vecchio chiude due portoni su quattro e mette i vigili a controllare le borse dei turisti.

Matteo Renzi, dopo anni ha "riaperto le porte di Palazzo Vecchio" ed eliminato i metal detector, e dice oggi all'indomani della strage di Charlie Hebdo e della marcia di Parigi "Non permetteremo alla paura di cambiarci".
A Palazzo Vecchio, nel cuore di Firenze, qualcosa è cambiato, però. Ed in vista del vertice Renzi - Merkel il corpo di guardia del palazzo dei fiorentini spiega "Attendiamo istruzioni dall'alto, al momento non sappiamo nulla, ma sarà massima allerta".

Era il 23 giugno 2010: 
"I tragici fatti di allora - spiegava il sindaco Matteo Renzi in fascia tricolore al centro del cortile della dogana - crearono una situazione di panico e di preoccupazione che portò l'Amministrazione a chiudersi dentro al Palazzo con l'ausilio di metal detector e quant'altro, oggi, a distanza di tempo abbiamo realizzato la riapertura delle quattro porte, le vie d'accesso alla casa dei fiorentini". Sul fronte della sicurezza? "Quella verrà garantita - rispondeva Renzi - dalla presenza costante della Polizia Municipale ed i controlli non mancheranno". Adesso la città torna nel panico?

Palazzo Vecchio blindato: nel 2003 il capogruppo di Forza Italia Rodolfo Cigliana diceva: "I presidi di polizia municipale che controllano gli ingressi di Palazzo Vecchio siano dotati di dispositivi di metal detector collegati a terminali video. Per accedere a Palazzo Vecchio un elevato numero di persone, quotidianamente, deve sottoporsi al controllo effettuato dagli agenti di polizia municipale secondo le procedure di sicurezza stabilite. I vigili urbani, operando nel rispetto delle disposizioni impartite, sono tenuti ad un attento controllo delle persone che comprende anche l’ispezione delle borse con conseguente immaginabile prolungamento dei tempi di attesa per i visitatori. Alla luce degli inquietanti segnali di allarme attivati dagli episodi di terrorismo internazionale sarebbe opportuno effettuare controlli rigorosi" Cigliana invitava il sindaco a "dotare i presidi di Polizia Municipale agli ingressi di Palazzo Vecchio di dispositivi di metal detector collegati a terminali video che consentano un rapido controllo delle borse e dei contenitori dei visitatori per snellire le procedure di ispezione e ridurre i fastidiosi tempi di attesa". Sembra un testo attualissimo ma sono passati 12 anni.

Non ci sono ulteriori elementi tali da giustificare una situazione allarmistica rispetto ai giorni scorsi – ha dichiarato il prefetto Luigi Varratta - ma ho voluto incontrare i vertici delle forze ordine per fare il punto riguardo ai dispositivi di vigilanza che sono già in corso e che abbiamo rafforzato”. Sarà innalzato dunque il livello di attenzione nei confronti di tutti gli “obiettivi sensibili”, presenti nel territorio fiorentino, che sono già sotto sorveglianza: i luoghi della religiosità cristiana, islamica ed ebraica, le redazioni degli organi di stampa, le sedi diplomatiche. La direttiva del capo della polizia parla anche di scuole e centri culturali ebraici e islamici, ai quali “dedicheremo la massima attenzioneha detto Varratta - con le risorse che abbiamo attualmente a disposizione”.

Redazione Nove da Firenze