Pagamento in contanti: autotrasportatori beffati temono infiltrazioni criminali

Nel panorama associativo una delle maggiori realtà con più di 26.000 imprese ed oltre 100.000 addetti

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
23 ottobre 2015 14:11
Pagamento in contanti: autotrasportatori beffati temono infiltrazioni criminali

CNA-Fita l’ associazione di rappresentanza delle imprese di trasporto merci e persone in conto terzi parla di errore imperdonabile, nel ripristinare la possibilità dei pagamenti in contanti.

Cinzia Franchini ammonisce la politica sul rischio di favorire il riciclaggio e le infiltrazioni: "Giusto l’allarme lanciato dal pm Nino Di Matteo contro l’innalzamento del limite di utilizzo dei contanti a tremila euro. Nel nostro comparto, l’autotrasporto merci in conto terzi, la soglia minima era stata azzerata grazie ad una importante azione congiunta che ha visto protagonista anche la CNA-Fita, rendendo di fatto la tracciabilità un obbligo di legge al 100%. Da tempo Fita richiedeva di completare quel percorso individuando anche le sanzioni per il mancato rispetto della norma, che non erano state inserite nell’articolato legislativo.

Oggi invece nella legge di Stabilità se ne prevede addirittura la totale abolizione portando anche per il nostro comporto alla soglia dei 3.000". “Avallare questa impostazione sarebbe un autogol imperdonabile – ha dichiarato Cinzia Franchini presidente nazionale CNA-Fita – che renderebbe un grande favore a chi da tempo nel crimine organizzato porta avanti precise strategie di infiltrazione e radicamento nel tessuto produttivo dei trasporti e della logistica. Sarebbe poi interessante comunque – ha concluso la presidente degli autotrasportatori artigiani.

Capire chi, tra i soliti noti, si sia adoperato in tal senso costruendo questo pericoloso grimaldello legislativo”.  

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