Padule di Fucecchio: visite guidate primaverili

I risultati del censimento uccelli acquatici svernanti 2015


FOTOGRAFIE — Con la primavera, riprendono le visite guidate nel Padule di Fucecchio e negli ambienti naturali vicini organizzate dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio Onlus: da marzo a luglio, gli interessati avranno a disposizione una ricca offerta di escursioni naturalistiche e storico-ambientali sui vari percorsi del Padule, ma anche un programma potenziato di itinerari in altri ambienti intorno all'area umida. Per approfondire gli aspetti naturalistici della più grande palude interna italiana, sono in programma diverse date nell'area de Le Morette, un classico itinerario alla scoperta della flora e della fauna del Padule con sosta birdwatching all’osservatorio faunistico, e nell'area Righetti, una parte della Riserva Naturale di grande interesse paesaggistico e ambientale, aperta solo alle visite guidate. Oltre alle visite ordinarie, ci saranno anche alcune gite "notturne" con lo scopo di osservare, ma anche di ascoltare i suoni e canti degli animali grandi e piccoli che popolano questo affascinante ecosistema. Inolter una visita nella parte sud del Padule fino al nido delle cicogne di Fucecchio. Il Padule di Fucecchio, oltre alle ricchezze dei paesaggi e della natura, conserva il fascino delle vicende storiche legate alle grandi famiglie dei Medici e dei Lorena: qui rimangono tuttora significative testimonianze dell'opera dell'uomo, che nel corso dei secoli ha plasmato e modificato la struttura stessa dell'area umida. Per questo sono previste anche quattro escursioni storico-ambientali ai margini della palude per scoprire i canali ed il sistema dei porti, il ponte mediceo di Cappiano, il complesso della fattoria del Capannone, gli edifici dell'archeologia industriale come gli essiccatoi del tabacco, i luoghi e le memorie dell'Eccidio, gli affreschi di Annigoni e Stefanelli, le tradizioni rurali con il Museo della Civiltà Contadina di Bagnolo. Rispetto agli anni precedenti è stato aricchito il programma delle escursioni sul Montalbano; oltre alla classica visita sul Colle di Monsummano, ci sono itinerari sul Monte Cupoli (Larciano), la via dei Mulini (Vinci), la lecceta di Pietramarina (Carmignano), San Baronto e il Barco Reale mediceo (Lamporecchio), le "colline di conti Guidi" fra Vinci e Cerreto Guidi. Non mancano escursioni alla scoperta di altri ambienti suggestivi della Valdinievole e della Valleriana (Montecatini Alto, Poggio alla Guardia, Colletti di Veneri, Lignana, San Quirico e Buggiano) ein ambienti naturali di grande interesse come il Lago di Sibolla e le colline delle Cerbaie. Il calendario degli appuntamenti primaverili offre da marzo a luglio un programma di oltre 30 visite a cadenza settimanale, aperte a tutti gli interessati, tramite il versamento di una piccola quota di partecipazione e sempre condotte da una Guida Ambientale Escursionistica autorizzata ai sensi della L.R. 14/2005. Visite guidate in altre date possono essere concordate per i gruppi e per le classi scolastiche, che possono anche usufruire del laboratorio didattico attrezzato di Castelmartini. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. e fax 0573/84540, email fucecchio@zoneumidetoscane.it).


Nel mese di gennaio si è tenuto anche nel Padule di Fucecchio il censimento annuale degli uccelli acquatici svernanti che ha confermato, con più di dodicimila esemplari censiti, il grande valore naturalistico dell'area protetta. Il censimento rientra in un progetto internazionale di monitoraggio delle popolazioni di uccelli acquatici promosso a livello di grande regione biogeografica (Paleartico Occidentale) da Wetlands International e svolto in Italia sotto l’egida dell’ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Nel Padule di Fucecchio il censimento viene organizzato ogni anno dal Centro Ornitologico Toscano con il supporto locale del Centro di Ricerca e ha coinvolto quest’anno 14 rilevatori abilitati dall’ISPRA: tecnici di provata esperienza sul campo che hanno ottenuto un patentino superando le prove organizzate dall'Istituto. A supporto dei rilevatori, e sotto la loro supervisione, erano presenti anche 18 collaboratori e tutti insieme contribuivano a coprire l’area umida a piedi o, visti i livelli idrici, anche in barca (canoa della LIPU di Massaciuccoli e barchini guidati da esperti padulini). Nel corso del censimento sono state rilevate ben 34 specie diverse per un numero complessivo di 12150 uccelli; particolarmente numerose le Alzavole (5740 esemplari) ed i Germani reali (961), ma si sono registrati buoni numeri anche per le Folaghe (352), le Pavoncelle (990) e i Beccaccini (337). Da rilevare da presenza di alcuni esemplari appartenenti a specie rare o comunque inconsuete per il periodo: Cicogna bianca (ben 10 esemplari), Mignattaio (1), Ibis sacro (6), Oca selvatica (4), Moretta tabaccata (3), Pittima reale (1) e Totano moro (1). Il dato generale è sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente (10338 esemplari), mentre in altre aree umide toscane si sono registrati numeri inferiori; la cifra finale più alta è dovuta in buona parte ad un conteggio accurato dei gabbiani che stazionavano nei campi allagati a margine dell'area. Anche quest’anno le concentrazioni maggiori sono state registrate all’interno della riserva naturale pistoiese (aree Le morette e Righetti-La Monaca), dove sono stati censiti 5516 esemplari (il 45 per cento del totale); particolarmente "affollata" anche l'Oasi di Protezione della Paduletta di Ramone e del Pratone (1100 esemplari) e la zona di rispetto venatorio istituita dall'ATC nel Marconi (880); a seguire la Vallataccia (762) e la Riserva e zona di protezione fiorentine (499). I dati del censimento degli uccelli acquatici svernanti, svolto in Padule con la stessa metodologia negli ultimi trent'anni, costituiscono una chiara indicazione sull'efficacia delle attività di gestione della Riserva Naturale e un forte incoraggiamento a proseguire negli interventi di miglioramento degli habitat nell’area protetta. Il Centro di Ricerca e il Centro Ornitologico Toscano ringraziano le Province di Pistoia e Firenze, il Circondario Empolese Valdelsa, il Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio, l’Azienda Agricola Castelmartini, l’ATC 16 di Pistoia, tutti i rilevatori ed i collaboratori che hanno contribuito alla buona riuscita del censimento.

Redazione Nove da Firenze