Omotransfobia: tutta la destra domani in piazza contro il ddl Zan-Scalfarotto

Alessandro Draghi (Capogruppo di Fratelli d'Italia): “Anche noi contro una legge liberticida”. Ferma opposizione all'approvazione anche da parte di Lega Salvini e Forza Italia al provvedimento di legge per combattere l’apologia del futuro reato


Il nuovo testo di legge “in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere” firmato da Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico, cosiddetta legge anti omofobia/transfobia, è appena stato depositato alla Camera e già domani sera, martedì 14 luglio alle ore 21, le “Sentinelle in piedi” scenderanno in piazza San Lorenzo per manifestare contro il DDL Zan.

“Il vero rischio – dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Vecchio Alessandro Draghi – riguarda la libertà d’espressione e perfino la libertà di professare la propria religione, come espresso recentemente dalla CEI. Il DDL, infatti, crea un nuovo reato d’opinione che non viene definito dal legislatore e si presta pertanto a pericolosissime interpretazioni”. “Oltretutto, il nostro ordinamento già contiene gli strumenti per sanzionare violenze e discriminazioni basate sull’orientamento sessuale. Per questo motivo, Fratelli d’Italia - insieme a tutti coloro che hanno a cuore libertà e democrazia, a prescindere dal proprio credo religioso ed orientamento sessuale - parteciperà alla campagna #restiamoliberi, che si è già svolta in 100 piazze italiane e che speriamo possa arginare questa deriva anti-democratica” conclude il Consigliere comunale Draghi.

Anche i consiglieri della Lega Salvini Firenze saranno in piazza al fianco delle “Sentinelle in piedi”.

“Abbiamo già affrontato la questione del DDL Zan nel corso di una conferenza stampa un paio di settimane fa. Di fatto – spiega il consigliere Andrea Asciuti – sono già presenti nella nostra Costituzione articoli che garantiscono chi viene discriminato per il proprio orientamento sessuale. Gli stessi articoli 3 e 61 trattano proprio questo tema e c'è già un disegno di legge, il 276, che parla di discriminazione sessuale sul lavoro e prevede delle sanzioni. Quindi, ci chiediamo: perché fare un nuovo disegno di legge? Il disegno di legge Zan, ma ce ne sono altri in Parlamento, prevede sanzioni penali con aggravanti: da uno a sei anni se appartengono ad associazioni. Nel progetto di legge non c'è una fattispecie del reato, si condanna solo per omofobia. Si va a modificare il codice penale – aggiunge il consigliere Andrea Asciuti – modificando l'articolo 604 bis e ter senza un reale motivo”.

Alla manifestazione parteciperà il capogruppo della Lega Salvini Firenze Federico Bussolin. E ha aderito il vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini.

Pure il Dipartimento Famiglia di Forza Italia, della Provincia di Firenze esprime dissenso nei confronti del ddl Zan-Scalfarotto e di qualsiasi intervento di legge in materia di violenza, o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere.

"Proponiamo di intraprendere tutte le azioni di pressione, volte a promuovere il riesame, da parte del governo italiano, di tali disegni legislativi e, in subordine, la loro totale abrogazione -spiega la responsabile del Dipartimento Famiglia di Forza Italia della Provincia di Firenze, Stefania Celenza- di promuovere, presso i cittadini del nostro territorio e presso tutti gli altri enti locali, azioni di sensibilizzazione nei confronti dei pericoli di simili leggi bavaglio, falsamente a tutela della l'omotransfobia, e di mobilitazione contro questa disposizione legislativa, in quanto lesiva di importanti principi costituzionali, quali la libertà di opinione e di espressione, di inviare documenti di contestazione ddl Zan-Scalfarotto all'Anci, al Consiglio Regionale, al Consiglio dei Ministri e al Parlamento Italiano”.

Redazione Nove da Firenze