Oculistica: a Firenze la campagna di prevenzione e diagnosi del Cheratocono

A Prato 5.000 interventi annui di chirurgia. Per la cataratta tempi di attesa medi tra i più bassi. Nella struttura anche ambulatori dedicati di secondo livello


Firenze, 10 settembre 2019– Prenderà il via il 18 settembre anche a Firenze la campagna di prevenzione e diagnosi del cheratocono, promossa dall’Università degli Studi di Verona, dal Centro Nazionale di Alta Tecnologia in Oftalmologia (CNAT) dell’Università di Chieti – Pescara e dal Centro Ambrosiano Oftalmico (CAMO), in collaborazione con Neovision e con il patrocinio del Ministero della Salute, della Società Italiana Trapianto di Cornea e Superficie Oculare (S.I.TRA.C.), della Società Oftalmologica Italiana e dell’Associazione Italiana CHEratoconici. È stato inoltre richiesto il patrocinio della Regione Veneto. Il cheratocono, una patologia di cui poco si parla, è una malattia progressiva della cornea che causa l’assottigliamento e la deformazione della stessa, provocando una riduzione anche molto grave della capacità visiva, fino a portare alla cecità. Può esordire fin dalla giovane età e se non immediatamente diagnosticato, è un disturbo difficilmente curabile se non con un trapianto cornealeFino all’11 ottobre la campagna di informazione e prevenzione prevede screening oculistici gratuiti presso diversi centri su tutto il territorio nazionale. Lo screening sarà dedicato a giovani di età compresa tra i 15 e i 35 anni e che non abbiano mai avuto una diagnosi di cheratocono. A Firenze gli interessati potranno recarsi presso la Clinica Oculistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, in Largo Piero Palagi 1, dove l’equipe di specialisti, guidata dalla dottoressa Rita Mencucci, sarà a disposizione per individuare la patologia e suggerire eventuali visite o esami di approfondimento per un disturbo oculare che può arrecare gravi danni alla vista. Per usufruire dello screening gratuito è necessario prenotare lo screening sul sito www.curagliocchi.it.

Nonostante i notevoli passi avanti nella diagnosi del cheratocono spesso ci troviamo di fronte a pazienti con quadri molto severi fino ad allora misconosciuti. Penso che questo screening sia un’importante occasione per cercare di sensibilizzare la popolazione toscana, soprattutto nella fascia di età più giovane, nei confronti di questa patologia tutt’altro che rara”, afferma la dottoressa Mencucci.

5.000 interventi annui per le attività chirurgiche e parachirurgiche sono stati eseguiti nella struttura oculistica dell’ospedale di Prato, diretta da Ivo Lenzetti. Di questi la maggior parte, hanno riguardato la cataratta, uno degli interventi più effettuati in Italia e nel mondo e che, a Prato, ha un tempo di attesa tra i più brevi, in media di circa 45 giorni. Dopo la cataratta, la seconda patologia dell’invecchiamento più importante che registra numeri alti, è quella legata alle maculopatie. Sono i numeri importanti dell’unità operativa oculistica del Santo Stefano, una struttura che nel caso in cui si renda necessario un intervento chirurgico, sia esso urgente o programmato, si occupa di tutto il percorso: dalla presa in carico del paziente al follow up post-chirurgico, passando dall’inserimento in lista di attesa in caso di chirurgia d’elezione, alle procedure preoperatorie fino all’intervento vero e proprio. L’attività chirurgica può riguardare varie patologie oculari: dalla cataratta, al glaucoma, dalla chirurgia delle palpebre, al trapianto corneale, dalle iniezioni intravitreali, alla chirurgia laser dei difetti di vista, al laser UVA, ai trattamenti fotocoagulativi della retina, alla capsutolomia e iridotomia laser Yag, una soluzione di trattamento che evita il ricorso a un nuovo intervento chirurgico e viene effettuata in ambulatorio. Accessibili su prenotazione sono gli ambulatori dedicati della struttura, cosiddetti di secondo livello perché vi si ricorre successivamente a una prima visita oculistica di base. Le principali patologie oculari vengono valutate e trattate negli ambulatori “prima visita”, di fluorangiografia oculare, di tomografia ottica coerente, retina medica e chirurgica, glaucoma, retinopatia diabetica, annessi oculari, cornea, chirurgia refrattiva, cheratocono e cross-linking, ecografia oculare, perimetria, Schermo di Hess, Ortottica e di oculista pediatrica e neonatale. L’ambulatorio di Pronto Soccorso oculistico per le urgenze che arrivano mediante il triage del Pronto Soccorso, gestisce, invece gli aspetti clinici, diagnostici e terapeutici del caso. Oltre al ricovero urgente che può essere proposto dal medico di turno del Pronto soccorso oculistico, presso la struttura di oculista di Prato esiste il ricovero in Day Surgery e ordinario. Questi tipi di ricovero vengono applicati in particolare per la chirurgia del glaucoma, per la chirurgia corneale e per la chirurgia complessa delle vie lacrimali, quest’ultima condivisa con il reparto di otorinolaringoiatria.

Redazione Nove da Firenze