Un operaio di 34 anni ha perso la vita stamani a Rosignano Solvay. Una copertura ha ceduto e il giovane, residente a Lecco in Lombardia, è volato nel vuoto.
Il sindaco di Rosignano Claudio Marabotti dopo aver espresso sincere condoglianze ai familiari ha commentato: "Era al suo primo giorno di lavoro qui".
“Una nuova tragedia a distanza di pochi giorni da quella di Altopascio, che evidenzia ancora una volta quanto sia necessario e sempre più urgente l’impegno condiviso tra istituzioni, imprese e parti sociali per la sicurezza e la diffusione della cultura delle sicurezza sui luoghi di lavoro”. Così il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore al lavoro Alberto Lenzi, commentando la morte di un operaio avvenuta questa mattina in una ditta di Rosignano Solvay (Li).
“Di fronte alle morti sul lavoro non dobbiamo né rassegnarci, né abituarci, perché non possiamo continuare ad accettare che il lavoro costi la vita”, osservano Giani e Lenzi, che aggiungono: “non bastano le parole: servono investimenti, innovazione, controlli, formazione continua e una responsabilità condivisa per costruire ambienti di lavoro sempre più sicuri”.
“La Toscana, nell’ambito delle sue competenze, non ha alcuna intenzione di abbassare la guardia e intende continuare a investire per rendere i luoghi di lavoro più sicuri”, sottolinea l'assessore Lenzi, ricordando il recente stanziamento di 2 milioni di euro di risorse europee per la formazione aggiuntiva. “Di pari passo – conclude – bisogna continuare ad operare sull'innovazione, attraverso esperienze di applicazione della robotica e dell’intelligenza artificiale ai processi produttivi più rischiosi, perché la tecnologia può salvare la vita, se viene messa al servizio della sicurezza”.