Nuovo DEA San Giovanni di Dio: avrà anche un pronto soccorso pediatrico

I sondaggi geognostici per la redazione del progetto preliminare voluto dall'assessore Saccardi. Al Santa Maria Annunziata l’appello a donare sangue prima di partire per le vacanze. Primo intervento di protesi di spalla all’Ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio. La medicina nucleare del Santo Stefano è centro di eccellenza a Prato. Azienda USL Toscana nord ovest: migliorano i tempi d'attesa


Firenze– Sono iniziati i sondaggi geognostici sulla superficie di 4.200 metri quadrati dove sorgerà il nuovo Dea dell’ospedale San Giovanni di Dio. I sondaggi al terreno sono finalizzati alla redazione della relazione geologica da allegare al progetto preliminare del nuovo pronto soccorso che sarà approvato nel mese di luglio. L’annuncio è stato dato in una recente visita dell’assessore regionale Stefania Saccardi all’ospedale, la quale ha ribadito gli impegni e gli investimenti per il presidio di “Torregalli”, ed in particolare quelli relativi al nuovo DEA che al suo interno accoglierà anche il nuovo pronto soccorso pediatrico (1200 metri quadrati la superficie dedicata al nuovo servizio). L’investimento è pari a 12 milioni di euro.

Presto il via ai lavori, è un momento molto importante per il nostro territorio, per la nostra città e per i Comuni limitrofi – dice l'assessore alle Politiche Socio Sanitarie del Comune di Scandicci Andrea Franceschi – al Pronto Soccorso del Nuovo San Giovanni di Dio di Torregalli fa capo una popolazione sempre maggiore, un pezzo importante della Città Metropolitana vissuta da centinaia di migliaia di persone, che qui risiedono e lavorano e che creano sempre più pressione sul presidio ospedaliero. L'impegno quotidiano di medici e infermieri per far fronte a tutte le richieste è encomiabile, ed è grazie a loro se lo standard dei livelli sanitari resta sempre molto alto; adesso tuttavia è il momento di realizzare la nuova struttura e di fare un salto di qualità che porterà benefici importantissimi per tutti i cittadini, grazie ad un investimento che è frutto anche della determinazione nostra, degli altri enti locali interessati e di tutte le istituzioni”.

Il Dea del San Giovanni di Dio, diretto dal dottor Gianfranco Giannasi, ora anche direttore dell’area aziendale medicina d’urgenza, nel 2018 ha toccato quota 48220 accessi, ben 1713 in più rispetto al 2017.

Con ben 16 donatori di sangue in una sola mattina l’Ospedale Santa Maria Annunziata ottiene ancora un record e proprio alla vigilia della giornata regionale del donatore. Dieci persone hanno donato sangue intero, cinque il plasma e una eritroplasmaferesi (una unità di globuli rossi più una unità di plasma). C’erano tre nuove donatrici e il giovanissimo Gabriel, (che era stato sensibilizzato durante gli incontri nelle scuole) il quale portatore del gruppo AB, ha compreso con soddisfazione la preziosità del suo gruppo sanguigno universale, in particolare per quanto riguarda il plasma.

“Nuovamente ringrazio queste persone per il loro gesto di altruismo e invitiamo tutti coloro che sono in buona salute a seguire il loro esempio in particolare – ha detto ladottoressa Antonella Bertelli, direttore del centro trasfusionale- in questo periodo di vacanze estive durante il quale, ogni anno, assistiamo ad una diminuzione dei donatori a fronte della richiesta costante di sangue ed emoderivati”.

La dottoressa ha ricordato che la risorsa sangue è un atto terapeutico indispensabile: salva-vita nei politraumi, nelle emorragie post-partum, nei trapianti d'organo e midollo, nelle patologie ematologiche ed oncoematologiche, nelle chemioterapieDa anni il centro trasfusionale collabora Avis Bagno a Ripoli, Fratres Badia a Ripoli e Croce Azzurra di Pontassieve (CAP) anche per la sensibilizzazione alla donazione di sangue da parte degli studenti.

Nei giorni scorsi è stato effettuato il primo intervento di protesi di spalla con grave artrosi in una paziente di 86 anni presso l’ortopedia protesica dell’Ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio. L’intervento è riuscito con successo senza alcuna complicanza post operatoria, pertanto la paziente verrà dimessa nei prossimi giorni. Questo primo intervento di protesi di spalla eseguito presso l’Ospedale San Pietro Igneo rientra nell’ambito del progetto Cast Centro (Chirurgia Arto Superiore Toscana Centro), nato all’interno del Dipartimento specialistiche chirurgiche e dell’Area ortopedia e traumatologia dell’Azienda Usl, per trattare tutte le patologie della spalla e del gomito. Questo nuovo polo chirurgico, diretto dal dottor Simone Nicoletti, ha l’obiettivo di raggruppare gli interventi per specialità e produrre migliori risultati per i pazienti, oltre a creare sinergie tra i professionisti altamente specializzati nella chirurgia dell’arto superiore che operano nei diversi presidi ospedalieri. E’ in programma l’apertura di un ambulatorio dedicato all’interno dell’Ospedale di Fucecchio per pazienti che soffrono di questo tipo di patologie.

Prato la Medicina Nucleare dell’Ospedale Santo Stefano, diretta dal dottor Stelvio Sestini, si colloca come uno dei centri di eccellenza a livello nazionale ed europeo sia nel settore dell’imaging molecolare che in ambito neurologico. Il 4 luglio Sestini parteciperà come relatore al workshop su “Imaging Molecolare e Ricerca Traslazionale” presso il Ministero della Salute, un’iniziativa che riunisce i più importanti ricercatori italiani che operano in Italia e nelle più prestigiose istituzioni all’estero. L’evento è organizzato dal professor Luigi Mansi, già professore ordinario di Diagnostica per Immagini della Università della Campania, attualmente coordinatore della sezione Salute e Sviluppo del Centro Interuniversitario di Ricerca per la Sostenibilità (CIRPS) e il professor Armando Bartolazzi, professore universitario e ricercatore di rilievo internazionale, attualmente sottosegretario al Ministero della Salute. Questo è solo l’ultimo di una serie di eventi che collocano la Medicina Nucleare di Prato al centro del panorama nazionale ed internazionale della ricerca scientifica sul tema. A fianco delle numerose pubblicazioni su importanti riviste scientifiche inerenti il ruolo dell’imaging bio-molecolare nelle malattie neurodegenerative o psichiatriche la medicina nucleare di Prato è stata oggetto di numerosi congressi organizzati nel nostro territorio. In quelle occasioni sono stati illustrati i diversi progetti portati avanti in importanti settori della ricerca mondiale, tra i quali la valutazione di efficacia terapeutica della stimolazione cerebrale profonda nei pazienti con malattia di Parkinson o di terapie farmacologiche in pazienti con malattia di Alzheimer mediante la tecnica PET – amiloide.

Per ridurre il tempo di attesa sulle risonanze magnetiche l’Azienda USL Toscana nord ovest ha riconvertito una parte del budget già destinato alle strutture private del gruppo “Santa Chiara” in esami di diagnostica RMN. Da questa settimana è stata potenziata l’offerta di risonanza magnetica, in particolare osteoarticolare, alle case di cura private convenzionate “Barbantini” di Lucca e “Fortis” di Forte dei Marmi. Il tempo di attesa per esami che presentavano particolari criticità, come risonanza magnetica al ginocchio e risonanza magnetica lombosacrale, è stato ridotto sotto i 10 giorni sia per la classe B (breve) che per la D (differibile) con indubbi vantaggi per la cittadinanza. Questa offerta di esami è prenotabile da tutti i residenti nei territori dell’Azienda USL Toscana nord ovest, rivolgendosi a tutte le sedi Cup della ASL. I residenti nell’ambito di Pisa (ex ASL5), unico territorio che non è ancora inserito nel sistema “Cup 2.0”, possono prenotare questo tipo di esame contattando il call center al numero telefonico 0586/223.333. Continuano quindi le azioni da parte dell’Asl Toscana nord ovest per far migliorare i tempi d’attesa delle prestazioni ambulatoriali su tutto il territorio. 

Redazione Nove da Firenze