Rubrica — In cucina

Nuova Riserva: Suvereto DOCG Montecristo 2015

Presentata ufficialmente ieri alla stampa specializzata. Presente anche la grande famiglia Miyakawa proprietaria dal 1999 dell’azienda di Suvereto che nel nuovo vino vede un ulteriore importante passo verso una produzione di altissimo livello


Presentata ufficialmente ieri alla stampa specializzata la nuova riserva Bulichella, Suvereto DOCG Montecristo 2015. Presente anche la grande famiglia Miyakawa proprietaria dal 1999 dell’azienda di Suvereto che nel nuovo vino vede un ulteriore importante passo verso una produzione di altissimo livello. Bulichella Suvereto DOCG Montecristo 2015 è un vino che è stato fortemente voluto da Hideyuki Miyakawa, fondatore dell’azienda, che con grande orgoglio ha presentato la sua nuova etichetta frutto della collaborazione con l’enologo Luca D’Attoma e Andrea Lupi. Il ritorno di D’Attoma, che aveva già collaborato con Bulichella agli inizi della sua carriera, e la nascita delle nuove etichette presentate al Vinitaly 2018, segnano il potenziamento intrapreso dall’azienda che ha portato anche alla nascita della nuova Riserva.

Bulichella Suvereto DOCG Montecristo 2015 è un blend, 50% Cabernet, 40% Merlot, 10% Petit Verdot, ed ha stregato i partecipanti alla degustazione che si è tenuta sulla terrazza aziendale davanti al panorama delle colline vitate della Val di Cornia. Colore intenso, rubino con riflessi violacei, sentori di frutti rossi, mora, mirtillo e sottobosco, note di cacao e caffè, sapore pieno e armonico, con tannini eleganti, una lunga persistenza. L’irruenza e la forza dei vini del territorio ben domata hanno dato vita a un vino intenso e complesso ma di estrema eleganza, suadente, di grande piacevolezza gustativa che nel tempo potrà regalare grandi soddisfazioni. Un vino che si porrà sicuramente ai vertici dell’offerta delle migliori produzioni del territorio. L’azienda Bulichella nata nel 1983 si trova a Suvereto in Val di Cornia produce vino e olio e fa accoglienza turistica sempre nel rispetto delle scelte iniziali improntate alla produzione biologica. Biologici da sempre e non per moda ma per consapevolezza Bulichella si prende cura delle proprie superfici vitate con attenzione maniacale giornaliera nel rispetto della terreno e delle piante. La giornata di presentazione è stata un momento importante per Hideyuki Miyakawa e la sua grande famiglia che, complice una giornata radiosa, ha regalato agli invitati momenti di vita Bulichella dove la semplicità si integra con la bellezza del luogo e la professionalità. In Italia Hideyuki ha portato i valori giapponesi fondendoli con la creatività italiana creando importanti realtà lavorative. Tutti i vini dell’azienda Bulichella oggi si stanno sempre più affermando come punti di riferimento del panorama enologico e biologico italiano.

Sulla nuova Riserva James Sucking, tra i maggiori esperti, ha definito il nuovo rosso “strutturato e potente, con fantastici tannini setosi e morbidi che si sciolgono al palato. Sapore pieno e splendidi aromi di frutta matura, cioccolato, tabacco ribes e legno affumicato. Estremamente lungo sul finale. Da uve da agricoltura biologica. Da bere nel 2022.”

Storia Aziendale

L’azienda Agricola Bulichella nasce nel 1983 dalla volontà di quattro famiglie di varia estrazione e nazionalità di creare un luogo dove far crescere i figli nel rispetto dell’ambiente e dell’umanità. Un progetto di vita che vedeva nell’agricoltura biologica la sua naturale vocazione. Una scelta che richiedeva grande impegno a cui la famiglia Miyakawa, Hideyuki e Marisa insieme ai figli, ha sempre tenuto fede diventando nel 1999 proprietaria dell’azienda. Un nuovo corso aziendale ma con le stesse basi che ha portato l’azienda di Suvereto a crescere nel rispetto del pensiero iniziale ma con una visione imprenditoriale. Una crescita che ha portato al rinnovamento delle cantine, ad una produzione di sempre maggiore qualità fino agli ultimi cambiamenti che stanno portando l’azienda ai vertici della produzione di qualità. L’agricoltura biologica, sempre rimasta al centro delle sue produzioni, fanno oggi di Bulichella la prima azienda a regime biologico nata in Toscana.

LA STORIA DI HIDEYUKI MIYAKAWA

Partito dal Giappone con la sua moto per fare il giro del mondo Hideyuki Miyakawa arrivò in Italia in occasione delle Olimpiadi del 1960. Aveva 22 anni e faceva il reporter per un noto quotidiano giapponese. Durante un viaggio a Torino in occasione del salone dell’automobile incontrò Maria Luisa Bassano, giovane studentessa in procinto di partire per il Giappone per un anno di studio. Dopo qualche tempo lui la raggiunse e, nel 1962, si sposarono. È a Torino che Hideyuki iniziò a lavorare diventando presto un imprenditore di successo in campo automobilistico e uno dei principali fautori del successo del design italiano in Giappone. Nel 1992 Hideyuki e Marisa si trasferiscono definitivamente in Toscana alla BulichellaHideyuki ha ricoperto la carica di presidente del Consorzio dei vini DOC della Val di Cornia, e si è battuto per ottenere la DOCG, obiettivo raggiunto nel 2012, per accrescere l’immagine non solo del vino ma anche di Suvereto e della Val di Cornia. Nel 2007 Hideyuki Miyakawa è stato insignito dal Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano dell’onorificenza di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Redazione Nove da Firenze