Nuova pista dell'aeroporto di Firenze, il Ministero sospende il decreto

Dopo la sentenza del Tar toscano, stop all'iter per la conferenza dei servizi. "La valutazione di impatto ambientale è presupposto essenziale". Il discorso si riaprirà a contenzioso finito. Toccafondi: "Al Governo solo slogan e contraddizioni"


(DIRE) Firenze, 14 giu. - Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dopo la sentenza del Tar toscano che, azzerando la valutazione di impatto ambientale, ha stoppato la realizzazione della nuova pista dell'aeroporto di Firenze, avvia l'iter di sospensione del decreto che ha ratificato il via libera della conferenza dei servizi. L'iniziativa, si spiega in una nota del ministero, "si rende necessaria a seguito della sentenza del Tar che ha annullato il decreto di compatibilità ambientale (la Via, ndr) del ministero dell'Ambiente di concerto con il ministero dei Beni culturali, relativo al masterplan", formulato da Enac e Toscana Aeroporti. La valutazione di impatto ambientale, infatti, "rappresenta presupposto essenziale per la definizione dei contenuti del masterplan ed è uno dei pareri necessari da acquisire nel corso dell'istruttoria, propedeutico all'assunzione del decreto che conclude la procedura". La sospensione del decreto, si spiega, "varrà fino alla definizione del contenzioso instaurato".

Un atto dovuto, come spiega una nota di Toscana Aeroporti: "La procedura avviata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l'adozione del provvedimento di sospensione del decreto con il quale era stata ratificata la conclusione della conferenza dei servizi sull'aeroporto di Firenze, rappresenta un atto dovuto in seguito alla recente sentenza del Tar della Toscana che ha annullato il decreto di compatibilita' ambientale (Via)". La società che controlla gli scali di Firenze e Pisa specifica ancora che "il procedimento verra' pertanto sospeso in attesa della definizione del contenzioso per il quale si attende la sentenza del Consiglio di Stato al quale Toscana Aeroporti, insieme ad altri enti istituzionali, ha fatto ricorso".

 “Più che un politologo oramai serve un esperto di schizofrenia per capire le giravolte vorticose in cui si stanno contorcendo dalle parti del Governo e più precisamente del Ministero dei Trasporrti e delle Infrastrutture. Perché da una parte 5Stelle e Lega danno il via libera al cosiddetto Sblocca-Cantieri, con l'esultanza del Ministro Toninelli, per rimettere, dicono, le opere pubbliche su binari più veloci e far crescere edilizia e occupazione. Dall'altra però il Ministero di Toninelli, che ormai ha assunto i contorni pirandelliani dell'Uno, Nessuno e Centomila, blocca con un nuovo No lo sviluppo dell'aeroporto Vespucci di Firenze e della nuova pista da Peretola. La verità, triste per l'Italia, è che al Governo ci sono solo slogan e contraddizioni, ma a rimetterci è il Paese che non cresce e dove l'occupazione è in calo, e in questo caso sono e i fiorentini che probabilmente per 5Stelle e Lega devono essere puniti perché non votano come piacerebbe loro”, commenta Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino.

Redazione Nove da Firenze