Nuova Manifattura Tabacchi tra privato e pubblico: ecco cosa ci sarà

Sarà l’intervento di rigenerazione urbana più grande e probabilmente più complesso sul territorio del Comune di Firenze


L’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini ha presentato la variante e il piano di recupero dell’ex Manifattura Tabacchi, che hanno ottenuto il via libera dell’assemblea, con conclusione del processo di valutazione ambientale strategica. L’approvazione arriva dopo l’ok della giunta di Palazzo Vecchio e il periodo previsto per le osservazioni e i pareri degli organi competenti.

“Con la variante e il piano – ha spiegato Bettarini - la Manifattura Tabacchi si affaccia alla sua nuova vita grazie a un’unione di forze tra pubblico e privato. Una riqualificazione che non riguarderà solo la struttura dell'ex Manifattura ma darà vita a un nuovo centro aperto ai quartieri e ai cittadini: uno degli esempi più importanti del momento di profonda rinascita urbana e culturale che sta vivendo la città, attraverso la rigenerazione dei contenitori vuoti e l’attrazione di investimenti”.

Sono pervenute agli uffici sei osservazioni e cinque pareri. Le osservazioni accolte riguardano l’aumento da 1500 a 2500 metri quadrati della superficie utile lorda destinata all’housing sociale (da collocare negli edifici A e B) e la realizzazione di due spazi a uso pubblico per conservare e valorizzare l'identità storica della Manifattura Tabacchi e offrire un luogo di aggregazione per i bambini in 200mq.

Il piano di recupero della Manifattura Tabacchi è stato elaborato dagli architetti olandesi Concrete Architectural Associates a seguito di un workshop internazionale. Il masterplan punta a massimizzare le occasioni di incontro e socialità prendendo a ispirazione la piazza italiana, con la sua molteplicità di funzioni e usi, inclusi quelli temporanei. L’intervento non avrà né muri né cancelli e rimarrà fruibile a tutti i cittadini per 365 giorni l’anno. Sarà inoltre facilmente raggiungibile, grazie alla tramvia, ai percorsi ciclo-pedonali e alla mobilità alternativa.
L’intervento punta a trarre vantaggio dalle più nuove tecnologie per massimizzare l’efficienza energetica degli edifici, ma soprattutto a minimizzare la demolizione di edifici esistenti, così da ridurre il più possibile il consumo di risorse in fase di costruzione e preservare la storia e i valori degli edifici. Il progetto sarà infatti realizzato secondo criteri fortemente conservativi, mantenendo le strutture e l'aspetto esteriore della maggior parte degli edifici e demolendo con ricostruzione una quota minima dei volumi, corrispondente a quelli di minore pregio.

L’elemento centrale dell’intero progetto sarà la nuova piazza coperta che svolgerà diverse funzioni e costituirà il cuore della Manifattura. Nascerà al centro del complesso e sarà caratterizzata da una copertura trasparente e non invasiva, che ne garantisca l’uso durante tutto l’anno. Al piano terra troverà spazio una ‘food hall’ concepita come un grande mercato, con caffè e luoghi di ristoro in cui il cibo sarà protagonista come elemento di cultura e di socialità: intorno prenderanno vita piccoli negozi selezionati per la loro unicità, oltre che aree destinate a ospitare eventi temporanei e mostre.
Ai piani superiori si svilupperanno ambienti di lavoro informali e aperti, secondo la logica del co-working per favorire l’incontro e l’interazione anche con chi lavora all’interno degli edifici. Intorno a questo spazio centrale si svilupperà un nuovo quartiere fatto di piazze, vie ed edifici con diverse vocazioni: co-living, ospitalità, residenza privata ma anche un teatro e un birrificio che favoriscano le opportunità di incontro e di aggregazione.

Il masterplan prevede poi un ruolo primario per l’artigianato che sarà interpretato in chiave contemporanea e tecnologica. In questa prospettiva, il progetto prevede di dedicare ampi spazi a laboratori produttivi di alta qualità e atelier per artisti, con attività di produzione e vendita.
 
La proposta progettuale architettonica prevede tre edifici di nuova costruzione per una Sul complessiva di 18.500 mq. Per tutti gli altri edifici viene mantenuta esattamente la morfologia architettonica esistente con alcune piccole eccezioni, come la copertura in vetro apribile tra alcuni edifici. Vengono confermati gli impegni in termini di riqualificazione urbana, come la riqualificazione di via Tartini, via delle Cascine e piazza Puccini. 

Il presidente della Commissione Urbanistica Leonardo Bieber commenta “Rispetto alla previsione contenuta nel piano urbanistico, la variante ha carattere di maggior conservazione architettonica, in quanto scompaiono le due torri alte 53 metri e vengono demoliti solo 6mila metri quadri che non hanno alcun valore storico o artistico rispetto ai quasi 100mila del complesso. Un progetto basato su tre elementi chiave: innovazione, identità e comunità e che ruota intorno alla piazza centrale pubblica, vero fulcro della rifunzionalizzazione della Manifattura Tabacchi. Grazie agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, oltre a quelli di riqualificazione, il privato realizzerà opere per un valore maggiore di diversi milioni di euro rispetto a ciò cui sarebbe tenuto per legge. Opere che consentiranno, tra i vari interventi di riqualificazione delle aree circostanti che sono rivolti alla collettività, di triplicare gli spazi dell'asilo nido e ottenere la proprietà del Teatro Puccini e la realizzazione di un luogo dedicato alla memoria storica della Manifattura Tabacchi e di uno spazio rivolto ai bambini e ai ragazzi come richiesto da un ordine del giorno presentato dal sottoscritto e recepito in pieno nelle osservazioni approvate".

Redazione Nove da Firenze