Non è sempre necessario indire un’assemblea per la revoca di tabelle millesimali

Lo precisa una recente sentenza di notevole rilievo pratico

Marco
Marco Suisola
18 ottobre 2020 20:03
Non è sempre necessario indire un’assemblea per la revoca di tabelle millesimali

Una recente sentenza di notevole rilievo pratico ha precisato che, nel contesto condominiale, non è sempre necessario indire un’assemblea per la revoca di tabelle millesimali già esistenti, ben potendo ciascun condomino convocarla anche solo allo scopo di far nominare un professionista che, a scopo puramente conoscitivo, appuri se, a seguito di interventi edilizi, le tabelle in vigore rappresentino un quadro fedele dell’immobile e, quindi, i corretti valori delle rispettive quote. Nell’ipotesi eventuali in cui questa consulenza abbia esito negativo, allora e solo allora, si porrà il problema di convocare un’assemblea per la revoca effettiva delle vecchie tabelle e la loro sostituzione.

Peraltro, sono essendo la prima assemblea convocata, appunto, allo scopo di revocare le tabelle, per questa saranno valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.

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