Nidi e materne: assegnati 13,8 milioni di euro alla Regione Toscana

Il Viceministro alla Pubblica Istruzione visita la scuola di Borgo San Lorenzo


Pubblicata giovedì sulla Gazzetta Ufficiale la delibera CIPE che assegna alla Regione Toscana le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, in attuazione dell'Accordo sottoscritto con il Ministro sulla riprogrammazione dei Programmi Operativi dei Fondi strutturali 2014-2020, in risposta all’emergenza COVID. Grazie alle modifiche regolamentari adottate dalla Commissione europea e alle norme contenute nel Decreto Rilancio sarà possibile per la Regione Toscana destinare 13,8 milioni di euro a sostegno dei servizi per i bambini da 0 a 6 anni. Si tratta di un intervento cruciale per il settore dei servizi per la prima e la seconda infanzia, che ha subito gli effetti devastanti della chiusura imposta dall'emergenza epidemiologica, con conseguenze che stanno mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro. La Regione Toscana è intervenute tra le prime per dare sostegno al sistema, assicurando la continuità dei finanziamenti per il bando 0-3 e dando la possibilità di riconoscere i contributi regionali anche con lo svolgimento dell'attività on line da parte dei servizi, una deroga che da un lato ha permesso da un lato l'afflusso di risorse ai soggetti pubblici e privati, dall'altro la ripartenza delle attività delle educatrici, che almeno in parte non hanno dovuto ricorrere all'istituto della cassa integrazione. Per i servizi privati 0-6, la Regione ha garantito il più possibile un afflusso costante di risorse, dapprima consentendo ai Comuni di utilizzare le risorse ministeriali per il sostegno delle spese correnti dei nidi privati, dall'altro anticipando di 6 mesi l'annuale intervento regionale a supporto delle scuole dell'infanzia paritarie private di 2,1 milioni di euro. Tutte risorse già nella disponibilità dei Comuni e che possono essere dedicate al supporto dei privati. Il nuovo intervento a sostegno del sistema 0-6 andrà nella direzione di intervenire in favore dell'intero sistema, dai nidi pubblici a quelli privati, fino alle scuole dell'infanzia paritarie private e comunali, consentendo ai servizi di sostenere i costi della riapertura in sicurezza dei servizi e di mantenere i posti di lavoro: in questo modo si conferma e si rafforza - dopo un periodo di lockdown che ha aggravato le diseguaglianze di partenza - il ruolo del sistema toscano di educazione da zero a sei anni come strumento per garantire ai bambini eguali opportunità educative e come strumento di conciliazione tra vita familiare e lavorativa.

Visita venerdì del viceministro Anna Ascani alla scuola Primaria Dante Alighieri di Borgo San Lorenzo. Un’occasione per fare il punto della riapertura e per osservare i recenti lavori eseguiti nel plesso. Sono oltre 6 i milioni investiti nelle scuole di Borgo San Lorenzo negli ultimi 3 anni per lavori di adeguamento sismico, ampliamenti, efficientamento energetico, manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale dei locali. Un impegno di spesa che è stato implementato negli ultimi mesi dai lavori eseguiti dal Cantiere comunale per rispondere alle esigenze nate a seguito dell’attuale emergenza sanitaria. A essere interessato dai lavori il plesso della primaria Dante Alighieri che negli anni scorsi, con una spesa di 1 milione e 80 mila euro ha visto concludere i lavori di adeguamento sismico e dove sono in corso gli interventi di adeguamento funzionale degli spazi. Il plesso sarà poi interessato dall’ampliamento e dalla riqualificazione dell’area esterna per un investimento, a fine interventi, di ulteriori 2.880.000 euro. Riavviato il cantiere dell’Ex scuola primaria in Via Don Minzoni. La struttura è oggetto di lavori di miglioramento sismico e adeguamento funzionale degli spazi e degli impianti elettrici, grazie anche ai 90 mila euro arrivati dal Miur per l’emergenza Covid. A questi si sono uniti quelli per il rifacimento dell’atrio della Scuola Secondaria di Primo Grado. E proprio nella Scuola Secondaria Giovanni della Casa verranno investiti ingenti risorse per un totale a fine intervento su plesso e palestra di oltre i 2 milioni di Euro.Quasi 500 mila Euro invece l’importo dei lavori per le scuole dell’infanzia Arcobaleno e Sagginale rispettivamente interessate da interventi di adeguamento sismico ed efficientamento energetico la prima e manutenzione straordinaria la seconda. Da segnalare infine che risultano in graduatoria per finanziamenti regionali gli interventi sulle scuole di Luco, Ronta e ancora Sagginale per un ammontare di circa 3 milioni e 300 mila euro. Con il viceministro è stato fatto il punto anche delle varie iniziative messe in campo dall’amministrazione nel periodo estivo, dall’ultimo giorno di scuola dove insegnanti e bambini si sono potuti salutare in sicurezza, all’attivazione dei centri estivi, al progetto delle giornate al nido e della sua apertura a luglio, al potenziamento scolastico. Un’occasione anche per far conoscere i servizi del comune di Borgo San Lorenzo, delle eccellenze per il territorio: a mensa che fornisce pasti di alta qualità a bambini, insegnanti e anziani, rispettando il benessere ambientale e l’aspetto educativo del pasto ed il pedibus, un progetto fondamentale proprio in questa fase di emergenza perché consente di alleggerire gli ingressi a scuola. 

Redazione Nove da Firenze