Nextech Festival: musica, scienza e visual art dal 19 al 21 settembre

Da 13 anni il festival fiorentino porta in città la migliori proposte della scena elettronica internazionale. Tra gli ospiti di questa edizione: il “musicista scienziato” Max Cooper e i “Daft Punk tedeschi” Digitalism. Sacchi: "Progetto che rappresenta valore aggiunto per Estate Fiorentina"


Tredicesima edizione di Nextech, il festival di musica elettronica che da oltre un decennio accompagna il pubblico alla scoperta (e alla riscoperta) delle migliori proposte della scena elettronica internazionale.

“L’associazione Musicus Concentus è ormai di casa, con il Comune di Firenze vanta una collaborazione lunga ben 13 anni, è una realtà quindi che ben conosciamo, capace di organizzare festival di altissima qualità. Nextech anche quest’anno porta a Firenze la migliore musica elettronica. È importante per noi offrire in città opportunità in ogni settore, anche tra quelli più legati alla contemporaneità. Questo progetto rappresenta quindi un valore aggiunto alla variegata offerta dell’Estate fiorentina e un tassello importante nel panorama degli eventi e degli spazi culturali della città”, è quanto dice Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura.

Nella serata inaugurale di giovedì 19 settembre, che quest'anno si terrà al Teatro Puccini, la rassegna ospiterà la live performance di Max Cooper: certamente uno dei personaggi più interessanti in circolazione, abile a fuggire le definizioni di genere e le etichette con cui spesso, erroneamente, viene identificata la musica.
Cooper mischia il suo talento e la sua ispirazione musicale con gli studi scientifici, la matematica e la biologia (ha ottenuto un dottorato di ricerca nel 2008 come biologo computazionale e ha lavorato come scienziato genetista prima di dedicarsi totalmente alla musica). Del 2018 “One Hundred Billion Sparks”, il suo nuovo album e quindi il nuovo live, sicuramente il più ambizioso mai fatto, che dopo aver calcato i palchi di Sonar e Glastonbury verrà presentato al Teatro Puccini di Firenze. In apertura il live del senese Giulio Aldinucci, classe 1981 è attivo da anni come compositore negli ambiti della sperimentazione musicale elettroacustica e della ricerca sul paesaggio sonoro. Il suo nuovo album “Disappearing in a Mirror” è uscito per Karlrecords lo scorso settembre.

Venerdì 20 il Festival si sposta al Club 21, stavolta su sonorità decisamente più ballabili, grazie alla presenza dei Digitalism, il duo tedesco nato nel 2004 dall'incontro tra Jens Moelle e Ismail “Isi” Tuefekci in un negozio di dischi di Amburgo. Oggi le loro produzioni sono apprezzatissime da tutta la scena dance internazionale. A fare gli onori di casa spetterà al fiorentino Teo Naddi, il cui dj set spazia attraverso sonorità broken beat, house e techno. È tra i co-fondatori di Oltrarno Recordings, un'etichetta discografica che produce dischi di musica “sperimentale” e da “club” tra Firenze e Berlino.

Sabato 21 il gran finale in Fortezza Da Basso con Radio Slave, Dj Rush, Raffaele Attanasio e Wooden Crate. Il primo, all'anagrafe Matt Edwards, ha probabilmente suonato in ogni angolo della terra, ma ci sono dei luoghi che considera come casa sua, ed uno di questi è il mitico Panorama Bar di Berlino dove si esibisce regolarmente. I suoi dj set spaziano con maestria dalla house alla techno, dall’acido al tribale senza soluzione di continuità. Dj Rush è originario di Chicago ma ha fatto di Berlino il suo quartier generale. La sua musica smuove fan da ogni angolo del globo e ha avuto un notevole impatto sul mercato dell'elettronica grazie ai singoli “Mutha Fucking Bass”, “Get On Up”, “I Believe”. Ha conquistato il cuore di molti promoter in giro per l'Europa e si è guadagnato il rispetto di molti festival prestigiosi quali Tomorrowland (Belgio), Dance Valley (Olanda), Summer Spirit (Germania). Raffaele Attanasio, conosciuto anche come X-501 e X501, nasce invece in una famiglia di musicisti e appena dodicenne fa i primi passi nel mondo del djing, realizzando dopo pochi anni la sua prima produzione. Oggi è un artista a tutto tondo: pianista, arrangiatore e produttore. Grazie ai suoi potenti live si è affermato a pieno titolo tra i big della techno contemporanea e nel corso della sua carriera si è esibito a fianco di nomi come Len Faki, Ben Sims, Marcel Dettmann, Ben Klock, Chris Liebing, Oscar Mulero e molti altri. Chiude il programma Wooden Crate, progetto artistico di Giuseppe Gonzalez in continua evoluzione fra techno e house.

Nextech Festival è organizzato da Musicus Concentus e da Atomic Event ed è realizzato con il contributo dell'Estate Fiorentina 2019 del Comune di Firenze. Partners istituzionali: Comune di Firenze, Network Sonoro, Fondazione CR Firenze, Regione Toscana, Ministero dei beni e delle attività culturali

Redazione Nove da Firenze