Rubrica — LifeStyle

Negroni, una storia lunga un secolo

Firenze festeggia i cento anni del cocktail più popolare al mondo. Svelata una targa nell'ex Caffè dove fu servito il primo iconico drink rosso, nel 1919. Ospiti d'onore i nipoti del Conte


Campari, l’aperitivo italiano per eccellenza, celebra quest’anno un traguardo fondamentale. Il cocktail Negroni, infatti, eletto come il secondo più popolare al mondo, festeggia il suo 100 esimo compleanno da quando nel 1919 presso il Caffè Casoni a Firenze, venne per la prima volta servito al Conte Camillo Negroni, con il suo equilibrio perfetto tra Campari, Vermouth Rosso Cinzano e Gin.

Oggi, 25 giugno, è la data forse più importante all’interno del programma legato ai festeggiamenti per i 100 anni di Negroni. A Firenze, luogo di nascita dell’iconico drink rosso, grazie a un’iniziativa voluta da Gabriele Maselli, Presidente dell’Associazione Esercizi Storici Tradizionali e Tipici Fiorentini, è stata svelata un'esclusiva targa affissa sulle pareti dell'ex Caffè Casoni, luogo dove il primo Negroni fu servito nel 1919.

Questa importante cerimonia, che coincide con l’inizio dell’edizione 2019 della Negroni Week - un'iniziativa benefica internazionale che ha raccolto oltre $ 2 milioni da quando è stata lanciata per la prima volta sette anni fa – è stata preceduta da una conferenza stampa con l’obiettivo di far conoscere ai media e a tutto il mondo questa targa così rappresentativa. Eccezionali ospiti d’onore, i nipoti del Conte Negroni - Pier Lamberto Negroni Bentivoglio e Paolo Andalò Negroni Bentivoglio.

NEGRONI: UNA STORIA LUNGA UN SECOLO

La leggenda narra che nel 1919, il cocktail fu creato dal barista Forsco Scarselli, dall’idea geniale dell’illustre Conte Negroni, il quale, per dare una sferzata di energia al suo cocktail preferito - l'americano – chiese di sostituire il seltz con un tocco di gin, in onore dei suoi ultimi viaggi londinesi. Al posto della solita fettina di limone, Scarselli ne mise una di arancia e da quel momento, tutti i frequentatori del locale iniziarono a ordinare un “Negroni”.

Grazie alla grande fama che accompagnava Camillo a quell’epoca, la notizia del “nuovo nato” si diffuse rapidamente prima in tutta la Toscana e successivamente in Italia.

A partire da quel momento, il Negroni divenne una delle pietre miliari per tutti gli esperti di cocktail, tra i quali il noto barman ed esperto di drink Luca Picchi, che ha dedicato gran parte della sua vita allo studio della storia e ai trend collegati, pubblicando nel 2015 - anno in cui il Negroni si è conquistato un posto fisso nel rito dell’aperitivo - anche un libro intitolato "Negroni Cocktail – Una Leggenda Italiana".

Redazione Nove da Firenze