Sabato 25 aprile, alle ore 17.15, il calcio italiano guarda allo stadio Pier Luigi Penzo. Questa "fortezza acquatica" farà da palcoscenico a uno scontro di mondi opposti. Da una parte il Venezia capolista, una corazzata che respira profumo di Serie A e naviga a gonfie vele dopo cinque vittorie casalinghe consecutive. Dall'altra l'Empoli, che approda in laguna con l'acqua alla gola: una sola vittoria nelle ultime 16 partite e una lotta per non affogare nella zona retrocessione. È un "testacoda" che mette in palio molto più dei tre punti: è un incrocio tra il sogno della gloria e il puro istinto di sopravvivenza.
In una partita che richiederebbe il calore delle grandi occasioni, un paradosso burocratico colpirà il cuore della tifoseria empolese. Le autorità competenti hanno infatti disposto il divieto di vendita dei biglietti per tutti i settori dell'impianto ai residenti nella Provincia di Firenze. Una misura che silenzia proprio quei sostenitori che avrebbero dovuto spingere l'Empoli nell'ora più buia.
Il "Penzo" è storicamente un tabù per l'Empoli che vi ha centrato il bersaglio grosso solo ter volte su 18 incontri disputati in laguna.
Approfondimenti
La crisi dell'Empoli si aggrava in panchina proprio nel momento peggiore. Fabio Caserta non potrà guidare i suoi uomini dalla linea laterale, fermato da un turno di squalifica dopo l'espulsione rimediata nella concitata sfida contro la Virtus Entella.
Questa assenza rischia di avere un impatto psicologico, specialmente per il giovane talento Stiven Shpendi. Nonostante i suoi 13 centri stagionali, l'attaccante sta vivendo un digiuno di tre gare che comincia a pesare. Senza il suo "condottiero" pronto a rincuorarlo e guidarlo a pochi metri di distanza, la pressione sulle spalle di Shpendi per spezzare l'astinenza si fa ancora più soffocante. Riuscirà un gruppo così fragile a trovare certezze in un ambiente ostile senza la propria guida tecnica?
In un'annata di sofferenza, c'è un uomo che ha saputo conquistare il rispetto totale della piazza: Andrea Fulignati. Il portiere azzurro si è aggiudicato la 19^ edizione del Premio "Emiliano Del Rosso", superando nelle votazioni proprio Shpendi ed Elia. Non è un premio alla tecnica, ma all'anima del calciatore, dedicato a un tifoso simbolo scomparso nel 2004.
A dirigere l'incontro sarà Mario Perri della sezione di Roma 1. Con 29 presenze in Serie B (ben 15 in questa sola stagione), Perri è un arbitro in rampa di lancio, ma per l'Empoli il suo nome evoca ricordi freschi e dolorosi. L'unico precedente con gli azzurri risale infatti allo scorso gennaio, quando l'Empoli cadde rovinosamente per 3-0 sul campo della Carrarese. Una ferita ancora aperta che aggiunge ulteriore tensione a una gara già elettrica, mentre il Venezia vanta un bilancio in equilibrio (una vittoria e una sconfitta) sotto la sua direzione.
Mentre la laguna si prepara al fischio d'inizio, le parole di Giovanni Stroppa risuonano come un avvertimento: "Abbiamo una gran fame, che è quel valore che ci ha contraddistinto dall'inizio perché senza fame non si va da nessuna parte". Il Venezia punta sulla fame di gloria e sulla solidità del tandem offensivo confermato composto da Adorante e Yeboah, capaci di produrre finora 25 reti totali.
Riuscirà l'orgoglio dei tifosi azzurri a superare i divieti e le statistiche avverse, o il Venezia trasformerà la laguna nell'ultima, trionfale tappa verso la promozione diretta?