Rubrica — In cucina

Natale: sulla tavola cotechino e panettone

Ma ci sono anche i “Christmas Light Dishes”, piatti innovativi, leggeri e salutari. Tre le mete preferite dai toscani: neve, città d'arte e centri termali


Saranno feste all’insegna della sobrietà quelle che le famiglie italiane si preparano a trascorrere al termine di questo 2016. Meno di 200 euro il budget totale stanziato per i regali, secondo i dati raccolti da Conflavoro PMI, per il 56,3% delle famiglie italiane. Per il 31% degli intervistati, dal nord al sud del Paese, la spesa sale fino a 400 euro, mentre per qualche fortunato (4,4%) la cifra destinata ai regali raggiunge i 600 euro. A farla da padrone nella lista dei regali di Natale sono stati, anche quest’anno, i giocattoli: per il 32,25% del campione, i doni vengono acquistati esclusivamente – o quasi – per i bambini. Un 24,9% degli intervistati si orienta sugli intramontabili accessori moda e capi di abbigliamento, mentre il 6,8% opta per le cure di bellezza e i trattamenti estetici, regali sempre graditi prevalentemente dal pubblico femminile. Tornano in auge anche i prodotti alimentari, scelti come dono dal 18,9% degli intervistati, mentre un altro 9,4% si affida alla tecnologia. Solo un fortunato 1,9% può permettersi di regalare gioielli ai propri cari.

Manca poco all’inizio della cena della Vigilia che sancirà l’inizio dei festeggiamenti del Natale e di Capodanno e i vari menù sono pressoché decisi. Saranno tanti e diversi i piatti della cucina italiana che verranno portati a tavola a base di pesce, carne o verdura, tutti accompagnati però da un buon olio di oliva extravergine. Il cosiddetto ‘oro giallo’ sarà un partner imprescindibile di cenoni e pranzi delle festività. Secondo le stime fornite da Assitol, Associazione Industria Olearia Italiana, su dati COI (Consiglio Oleicolo Internazionale), gli italiani a dicembre consumeranno a testa più di un kg di olio, con un aumento di oltre il 15% su base annua rispetto al resto dell’anno. Si calcola che, negli ultimi dodici mesi, il consumo procapite sia stato di circa 10,5 Kg a persona. Calcolato che le famiglie italiane sono composte in media da 2,3 persone (dati Istat), si stima che in questi giorni ne consumeremo circa 60 milioni di chili.

Cotechino e panettone, lasagnette alle verdure e branzino in crosta. A Natale gli italiani non rinunciano alla tradizione, ma scelgono di unire ai peccati di gola piatti leggeri e nutrienti. Secondo il 72%degli esperti infatti, gli italiani non rinunceranno ai classici banchetti natalizi, ricchi di pietanze ad alto contenuto calorico, ma daranno spazio a piatti innovativi e leggeri, i cosiddetti “Christmas Light Dishes”, ricette rivisitate ma appartenenti alla secolare tradizione culinaria del Belpaese. Pesce (65%) e verdura (56%) diventano protagonisti, capaci di lasciare spazio al gusto senza trascurare le proprietà nutrizionali. Il panettone e il pandoro (65%) non perdono il ruolodi dolci per eccellenza delle feste natalizie,ma aumentano le richieste di dessert a base di frutta (15%). E’ quanto emerge da uno studio promosso dal Polli Cooking Lab, l’osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana, condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su un panel di 50 esperti dell’alimentazione tra cui chef stellati e nutrizionisti,attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community per capire quale sarà il menù di Natale degli italiani.

Saranno circa novecentomila i toscani che si metteranno in viaggio nei prossimi giorni, per passare il Natale con la famiglia e i parenti nei luoghi d'origine, oppure per trascorrere qualche giorno di vacanza fuori casa, soprattutto tra San Silvestro e la Befana. Lo conferma l'indagine a campione condotta da Confcommercio Toscana e Fiavet (Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo) tra le agenzie di viaggio della regione. L'80% di chi partirà resterà in Italia, scegliendo una meta fra le tre destinazioni preferite in questo momento dell'anno: neve, città d'arte o località termale. Il 20% andrà invece all'estero, privilegiando le capitali europee (gettonate dal 60% delle persone) o luoghi caldi di mare come i Caraibi e l'Oceano Indiano.

Redazione Nove da Firenze