Museo degli Innocenti, torna il cantiere: è giallo, ma non è oro

Dopo l'inaugurazione di giugno tornano i pannelli di legno a coprire l'intero loggiato


Tornano gli innocenti agli Innocenti (perdonate, la tentazione è stata troppo forte) mentre all'ombra dell'ingresso del nuovo Museo persiste quell'odore inequivocabile di servizio pubblico, che non c'è. E' giallo.

Forse non è un caso che ogni evento organizzato in Santissima Annunziata veda la predisposizione di bagni chimici lungo via de' Fibbiai.. però poi l'evento termina, mentre la strada sembra essere vocata espressamente al ruolo di Vespasiano. D'estate l'effetto è un tantino accentuato dal clima.
Un messaggio olfattivo per l'amministrazione comunale, sarebbe infatti un peccato aver riqualificato gli spazi dello storico Istituto con milioni di euro per poi offrire un simile spettacolo.

Sulla scia di un evergreen come "vola gigino torna gigetto" i pannelli di truciolato tornano a coprire l'Istituto degli Innocenti. Perché?
  La cartellonistica è chiara, i lavori assegnati a gennaio 2016 si dovrebbero completare nell'ottobre di quest'anno. Ed allora, l'inaugurazione del 24 Giungo, le visite del MusArt Festival.. tutto rimandato? Aspetteremo.

Gli sguardi dei turisti dicono molto, a volte. L'impatto è certamente forte, porticato coperto e addio a quei dettagli visti sui giornali, sui social o in televisione, magari raccontati dalla viva voce di Alberto Angela durante lo speciale "Una notte a Firenze" che tanto pubblico ha raccolto davanti ad una produzione Rai di alto effetto scenico. Non è notte, ma di sicuro c'è che non si vede un tubo. Dovranno ritornare. L'importante è che non passino dalla Santissima Annunziata verso via Alfani, altrimenti il ritorno può essere a rischio.

A parlare del nuovo Museo, nelle ultime settimane estive, è stato anche lo storico dell'arte Tomaso Montanari che dalle pagine de La Repubblica ha criticato i portali di ingresso aperti sulla piazza e verso i nuovi spazi museali. 
L'accusa lanciata dall'esperto è stata rivolta all'eccessiva pesantezza di una struttura che ben completerebbe un Museo Egizio, ma risulterebbe fuori luogo persino davanti alla Piramide del Louvre che c'è, ma non a caso è di vetro.
Sarà contento Montanari nel vedere oggi che le porte d'oro sono salve dalle nuove impalcature.
De André, memori di Geordie, le avrebbe forse ritenute "Un privilegio raro".

Ma non è tutto oro quel che luccica.. e chi passa per via de' Fibbiai lo sa bene.

Antonio Lenoci