Rubrica — Mostre

Morto Daverio, cultura in lutto

Le testimonianze di cordoglio per lo storico dell'arte scomparso oggi


Firenze, 2 settembre 2020 - “Ci mancherà, è una perdita enorme per il nostro Paese. La sua cultura, la sua libertà di pensiero e il suo modo di comunicare così efficace lo hanno reso indimenticabile e insostituibile” , così Elisa Guidi, coordinatrice di Artex-Centro per l’Artigianato artistico e tradizionale della Toscana, ricorda Philippe Daverio, lo storico dell’arte scomparso oggi.

“La sua fama e il suo spessore erano già noti, ma noi di Artex lo abbiamo conosciuto davvero nel 2004, quando ha iniziato a collaborare con noi per il convegno "Artigianato e Lusso", organizzato durante la Mostra dell’Artigianato di Firenze. Affrontavamo temi in quegli anni pionieristici e la sua consulenza scientifica fu fondamentale. Per noi - ricorda Guidi - ha moderato diversi convegni, ultimo quello a fine 2019 per il decennale della Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico, in cui contribuì a delineare il futuro del settore con la solita arguzia e lungimiranza. Lavorare con lui è stato un privilegio, siamo stati molto fortunati”. 

Un uomo di enorme cultura, straordinaria intelligenza e grande umanità, uno storico dell'arte raffinato e sensibile, uno dei più capaci divulgatori, innamorato della nostra cultura, della nostra arte e del nostro paese. La scomparsa di Philippe Daverio lascia un grande vuoto e un profondo dolore.”

Queste le parole del Presidente della Fondazione Versiliana Alfredo Benedetti alla notizia della morte di Philippe Daverio che questa mattina ha sconvolto il mondo della cultura e dell'arte.

Philippe Daverio era un habitué del Caffè de La Versiliana, che frequentava con grande piacere sin dai tempi della conduzione di Romano Battaglia fino al passato più recente. Un uomo di immenso spessore culturale che si rendeva sempre disponibile alle chiamate della Fondazione per presentare i suoi libri e per parlare di arte . “Riusciva a incantare il pubblico, ad accompagnare tutti con grande semplicità nell’affascinante scoperta del nostro patrimonio culturale. Il suo – spiega il Presidente Alfredo Benedetti - era uno dei primi nomi a cui sempre si pensava per gli incontri della Versiliana e così avevamo fatto anche nel febbraio scorso quando dovevamo programmare il tour invernale del Caffè. Già prima dell'emergenza sanitaria avevamo già infatti ipotizzato delle date per la sua presenza a Pietrasanta, ma poi per motivi anche di salute non potè confermare la sua partecipazione. La scomparsa di Daverio è una perdita enorme per il mondo culturale e siamo profondamente addolorati”

Redazione Nove da Firenze