Missione a Johannesburg: il resoconto a Palazzo Vecchio

La vicepresidente del Consiglio, Silvia Noferi, racconta l'esperienza della delegazione alla cerimonia dei 100 anni di Nelson Mandela


"In accordo con l’assessore Andrea Vannucci, che oggi non potrà essere presente - spiega la vicepresidente Silvia Noferi - colgo l’occasione per fare un breve resoconto al Consiglio della missione che abbiamo fatto in Sud Africa in occasione del centenario dalla nascita di Nelson Mandela".

La relazione "Il viaggio è stato organizzato dal Nelson Mandela Forum e la delegazione della città di Firenze era composta da: Andrea Vannucci e Silvia Noferi per il Comune di Firenze, dalla prof.ssa Maria Carmela Ostillio, l’avv. Francesco Pastorelli e dott. Dino Lorimer per il Mandela Forum.

Dal Comune di Reggio Emilia è stato inviato l’Assessore alle Relazioni Internazionali, dott.ssa Serena Foracchia, mentre in rappresentanza del Senato della Repubblica Italiana è intervenuto il senatore Matteo Renzi, esplicitamente invitato dall’Associazione Nelson Mandela di Johannesburg.

Il giorno dell’arrivo, domenica 15 luglio abbiamo partecipato ad un incontro presso il Club Italiano di Johannesburg, durante il quale sono intervenuti in ricordo di Nelson Mandela vari esponenti della Comunità italiana, fra cui l’avv. Maurizio Mariano, presidente, Sello Hatang in rappresentanza della Fondazione Nelson Mandela, gli assessori Vannucci e Foracchia, e in conclusione il senatore Renzi.

Erano presenti anche l’avvocato George Bizos, consulente legale di Nelson Mandela che molto contribuì nel trasformare la condanna dalla pena di morte all’ergastolo e Sophia Williams-De Bruyn cofondatrice del South African Congress of Trade Union, un'organizzazione sindacale vicina all'African National Congress. De Bruyn fu una delle organizzatrici della marcia di protesta anti-apartheid con 20.000 donne, che si svolse a Pretoria il 9 agosto 1956.

Lunedì 16 luglio abbiamo visitato la Fondazione Nelson Mandela, la vecchia prigione di Johannesburg in cui furono imprigionati Mandela e prima di lui anche Ghandi, l’adiacente palazzo della Costituzione, costruito con i mattoni della prigione e il museo dell’Apartheid. È stata un’esperienza molto forte, dolorosa, incredibile per certi versi, per noi che siamo cresciuti nella convinzione che dopo i campi di concentramento nazisti l’Umanità avesse già toccato il fondo e potesse solo risalire.

Con il regime dell’Apartheid in Sud Africa si è invece continuata la sequenza delle atrocità di una parte di uomini su altri uomini e ne abbiamo potuto conoscere solamente una piccola parte.

La Fondazione invece raccoglie i ricordi, le carte, i documenti che furono prima del ribelle, poi del perseguitato, infine del primo Presidente del Sud Africa dopo la liberazione: Nelson Mandela.

L’impressione è quella della cura e della venerazione di tutto ciò che gli appartenne ma anche di quello che seppe rappresentare e lasciare al popolo del Sud Africa e all’Umanità intera.

La sua incredibile forza, determinazione, lucidità, sono riusciti a fare di questo paese un piccolo miracolo dopo la fine del regime segregazionista: hanno scongiurato una sanguinosa guerra civile fra bianchi e neri per vendetta e rappresaglia.

La soluzione è stata trovata nell’esercizio della democrazia, nell’uguaglianza e pari diritti di tutti sanciti da una nuova Costituzione, nella strenua ricerca di una pacifica convivenza fra ex-oppressi e ex-oppressori.

La sfida attuale, di cui tutti sono consapevoli, è la riduzione delle grandi disparità economiche che ancora persistono fra ricchi (in gran parte bianchi) e poveri (in gran parte neri).

Martedì 17 luglio la giornata è stata quasi interamente dedicata alla 16° Annual Lecture in ricordo di Nelson Mandela presso lo stadio di Johannesburg, dove fra imponenti sistemi di sicurezza ed un’organizzazione esemplare, abbiamo potuto ascoltare insieme a 15.000 persone comprese le delegazioni provenienti da molti altri Stati, i discorsi del rappresentante della Fondazione Mandela, Sello Hatang, di Cyril Ramaphosa Presidente del Sud Africa, di Graça Machel moglie di Nelson Mandela e infine di Barack Obama ex-presidente degli Stati Uniti.

Temi universali insieme ad aneddoti e ricordi personali hanno attraversato lo stadio e inondato gli animi di speranza e commozione. È stata un’esperienza emozionante ed unica, per la quale ringrazio di cuore il Comune di Firenze e il Nelson Mandela Forum per avermi data l’opportunità di partecipare, come vicepresidente del Consiglio Comunale, ad un evento che rimarrà nella storia. Tengo a sottolineare che facevano parte della delegazione italiana gli assessori Andrea Vannucci e Serena Foracchia delle città di Firenze e Reggio Emilia, le uniche due città italiane intervenute.

L’ultimo giorno, mercoledì 18, ci siamo recati a Soweto, la periferia a sud-ovest di Johannesburg per prestare 67 minuti di volontariato alla comunità locale presso la Charlotte Maxeke Church a Kliptown. Sessantasette minuti di volontariato, tanti quanti gli anni che Mandela dedicò alla lotta di liberazione del popolo africano. Insieme all’assessore della provincia sudafricana del Gauteng Faith Mazibuko, al dirigente Mr. Ivor Hoff e molti ragazzi volontari, abbiamo partecipato ai lavori di imbiancatura di un piccolo fabbricato adiacente la parrocchia, piantato un albero come simbolo della rinascita e pranzato con cibo locale offertoci dall’organizzazione, ma soprattutto abbiamo potuto vedere la grandissima difficoltà in cui vivono ancora ampi strati della popolazione nera.

La libertà ottenuta dai sudafricani sarà una vittoria a metà fin quando non saranno date a tutti le opportunità di poter studiare, lavorare e vivere in modo dignitoso. La strada è ancora lunga e tortuosa, ma possibile se l’impegno di tutti convergerà in questa direzione.

Colgo l’occasione per ringraziare anche il Console Generale d’Italia a Johannesburg Marco Petacco e il Primo Consigliere dell’Ambasciata Italiana a Pretoria Mirta Gentile, per la calorosa accoglienza e l’insostituibile assistenza durante tutti i giorni della nostra missione".

Redazione Nove da Firenze