Miriam Amato, vince il concorso in Comune e si dimette da consigliera

Amato è stata candidata sindaco per il Movimento 5 Stelle nel 2014, poi è passata a Potere al Popolo, è arrivata 21ma su 2851 preselezionati


 Lascia il Consiglio comunale dopo 5 anni di battaglie politiche e burocratiche, Miriam Amato è stata la prima delle tre consigliere elette nel Movimento 5 Stelle alle Amministrative del 2014 a lasciare il Gruppo, era la candidata sindaco. Dopo il Gruppo Misto passa ad Alternativa Libera e successivamente in Potere al Popolo.

“E’ difficile descrivere il mio stato d’animo in questo momento che sto per presentare le dimissioni da consigliera comunale. E' stata un esperienza che ha ampliato molto le mie conoscenze. Come sapete ho vinto un concorso pubblico in Comune, su 2851 preselezionati sono arrivata 21esima in graduatoria e questo mi consente di entrare nella prima mandata di assunzioni: sono contenta che i lunghi mesi di studio abbiano portato all’esito sperato. In questi anni in Consiglio ho purtroppo riscontrato poca apertura e partecipazione dei cittadini in Palazzo Vecchio" spiega Amato in Consiglio.

"Le volte che sono venuti in commissione non potevano prendere parola e molte richieste di audizione non sono state concesse. Ricordo che sono stata rimossa dal ruolo di presidente della commissione affari istituzionali e che nella mozione di sfiducia c’era scritto nero su bianco il fatto che io avevo alimentato frizioni con i membri della Commissione, per aver organizzato una serie di audizioni, invitando, in maniera quasi permanente, comitati di cittadini. Sappiate che per me è un onore essere stata sfiduciata per questo e che il ruolo che si ricopre da eletti è si rappresentativo, ma al servizio della collettività: quindi non solo approcci in campagna elettorale, ma un lavoro quotidiano e concreto. In questi anni ho presentato e sottoscritto 1500 atti, senza contare gli emendamenti. Fra le cose che mi preme ricordare sono gli atti bocciati senza neanche entrare nel merito, alcuni dei quali riproposti, vedi panchine in centro storico oppure le recenti uscite del sindaco sul trasporto pubblico notturno. Ci sono state delle vittorie di Pirro: atti come quello della rimozione d’amianto al circolo Andrea del Sarto, oppure la cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano, che nonostante siano stati approvati, non sono stati attuati. Fra le soddisfazioni di questa esperienza rimane l’aver collaborato per le colonnine dei mezzi elettrici, per il trasporto dei disabili in taxi anche senza prenotazione, per abbassare le tariffe nelle piscine comunali, per il presidio sanitario di Santa Rosa.. Ma oltre agli atti formali la mia attività è stata costellata anche da tanto lavoro, fatto per aiutare le famiglie in emergenza abitativa, riuscendo a garantire una soluzione grazie alla collaborazione degli uffici, o le diversificate segnalazioni che puntualmente ho fornito alla giunta per problemi in città. Ho provato a portare la mia passione e competenza in Palazzo Vecchio. Ho trovato spesso un muro da parte della maggioranza, anche quando avremmo potuto semplicemente collaborare nel rispetto delle differenze e ruoli politici. Un grande rammarico è non poter seguire fino alla fine il prossimo bando per l'affidamento del servizio del Gas, per cui mi auguro che vengano riconosciute tutte le tutele ai lavoratori di Toscana Energia, attualmente in servizio. Così come i dipendenti SEGI e ATAF, e le altre vertenze che ho seguito in questi anni. Così come il mio impegno per i temi ambientali e urbanistici, sia per la tutela dei cittadini dall’inquinamento atmosferico che acustico, esempio via Cadorna, oppure Estate fiorentina in Oltrarno, ma soprattutto il tema delle alberature e del trasporto urbano. Ataf e Tramvia. Penso che la traccia di quanto ho fatto sia rimasta. Concludo salutando tutti e ringraziando gli uffici per la collaborazione, in particolare la direzione del Consiglio Comunale, la Segreteria Generale per il supporto giuridico e tutti i dipendenti comunali, e soprattutto Maurizio Da Re, un amico, la Polizia Municipale, che consentono con il proprio lavoro di mandare avanti in concreto la macchina amministrativa”.

Redazione Nove da Firenze