Migranti, patto contro lo sfruttamento del lavoro

Riunito in Palazzo Medici Riccardi il Consiglio territoriale per l'immigrazione. Il prefetto Laura Lega: "Necessario intervenire innalzando il livello di attenzione"


(DIRE) Firenze, 4 giu. - L'emersione delle situazioni lavorative opache e irregolari per garantire trasparenza e piena legalità in provincia di Firenze. E' questo l'obiettivo del Consiglio territoriale per l'Immigrazione che il prefetto Laura Lega ha riunito a Palazzo Medici Riccardi. Un vertice - a cui hanno preso parte istituzioni, sindacati, forze dell'ordine e gestori dei centri di accoglienza - dedicato all'inserimento lavorativo dei titolari di protezione internazionale e dei richiedenti asilo, con una particolare attenzione alle misure di sicurezza dei luoghi di impiego dei lavoratori immigrati.

Un'occasione, quindi, "per mettere sotto la lente di ingrandimento e contrastare le eventuali situazioni di illegalità e le potenziali forme di caporalato che possono caratterizzare il mercato del lavoro straniero, tenendo conto che gli immigrati risultano essere tra i soggetti più esposti allo sfruttamento lavorativo", si spiega dalla prefettura in una nota. 

Da qui "la necessità di intervenire innalzando il complessivo livello di attenzione sul fenomeno, iniziando dal potenziamento delle attività di ispezione e vigilanza". Per questo è necessario che si realizzi "un patto sociale, tra istituzioni e datori di lavoro, per far emergere tutte le situazioni occupazionali opache, così da garantire in questa provincia un sistema lavorativo pienamente legale e il rispetto delle norme che assicurano piena trasparenza e tutela ai lavoratori", sottolinea il prefetto Lega.

Redazione Nove da Firenze