​Migranti: convocati dal prefetto di Firenze i responsabili del CAS

Saranno intensificate le ispezioni improvvise, a tappeto. Badii (Confintesa FP Toscana): "l’immigrazione non va usata per scopi illeciti". L'8 settembre a Fucecchio riparte il progetto "Insieme Bonificatori" per ripulire le sponde dei fiumi. A Prato consegnati gli attestati di volontariato ai richiedenti asilo


Il punto sul sistema di accoglienza e il rispetto delle convenzioni sottoscritte con la prefettura sono i temi trattati nella riunione di lavoro che si è tenuta a Palazzo Medici Riccardi, presieduta dal prefetto Laura Lega, alla quale hanno preso parte i gestori dei centri di accoglienza, operanti sul territorio provinciale: “Conoscere personalmente il mondo del privato sociale che in questi anni ha lavorato a fianco della prefettura, ha esordito Lega, è il motivo che mi ha spinto a convocare l’incontro di oggi. Il modello di accoglienza diffusa si è rivelato efficace, ha garantito una distribuzione equa e sostenibile in tutti i comuni e grazie alla collaborazione con gli enti locali e la Regione abbiamo un sistema positivo ed efficiente”.

Ad oggi nelle strutture del territorio si contano 2120 presenze e si registra un decremento costante di arrivi. “Ora che siamo fuori dalla fase emergenziale, ha detto il prefetto, intendo iniziare una stagione nuova che ci impone un sistema di accoglienza dagli standard molto elevati, per conseguire i quali è necessario apportare tutti gli aggiustamenti necessari perché il sistema funzioni al meglio”. E qui Lega invita i gestori a svolgere un ruolo sempre più attivo e improntato al massimo rigore, ad osservare puntualmente gli obblighi contrattuali imposti dalle convenzioni e le linee guida della prefettura. Lega spiega che saranno intensificate le ispezioni improvvise, a tappeto, condotte dal personale della prefettura e delle asl, dalle forze di polizia e dai vigili del fuoco, dando la massima attenzione alle modalità di erogazione dei servizi e alle condizioni strutturali e ambientali per garantire sicurezza e incolumità sia degli ospiti che degli operatori. Parallelamente, il prefetto sollecita gli enti gestori a concorrere, con la prefettura, nel garantire da parte dei richiedenti asilo il massimo rispetto delle norme all’interno e all’esterno dei centri. A questo riguardo, dovranno essere effettuate verifiche rigorose sul rispetto da parte degli ospiti dell’orario di rientro serale e sulla permanenza dei presupposti di legge necessari per l’accoglienza, come lo stato di indigenza. Infine, per favorire la presenza “attiva” dei migranti, il prefetto annuncia l’intenzione di incentivare il loro impiego nei lavori di pubblica utilità. “Un’attività di volontariato a titolo gratuito che consente di raggiungere due finalità importanti: da un lato al migrante permette di sentirsi impegnato e meglio inserito nella comunità, dall’altro alla collettività di percepire lo straniero non come un corpo estraneo, ma come una persona positivamente integrata nel territorio. Vi chiederò, ha concluso il prefetto, uno slancio su questo per costruire nuovi progetti. Disporremo un protocollo e vi chiederemo di aderire per stimolare i migranti con una serie di incentivi sui quali vi invito a riflettere”.

"Usare l'accoglienza dei migranti come mezzo di lucro è una manovra economica ben lontana dallo spirito solidale" questo il commento del Segretario Regionale di Confintesa FP Toscana, Sandra Badii, in merito alla vicenda in cui sono rimasti implicati la cooperativa CO & SO e il “Cenacolo fiorentino”."Per la nostra regione -spiega Badii- questo è un duro colpo perché è stato violato il principio di solidarietà insito nelle associazioni stesse, senza contare che, se sarà confermato il reato per i dirigenti di queste cooperative, ogni consorzio della regione perderà di credibilità. Noi, nella nostra qualità di rappresentanti dei lavoratori, dobbiamo concepire la cooperazione come un mezzo di sostegno al lavoro, ai lavoratori e alle loro famiglie. Confintesa FP Toscana- conclude il Segretario- è disponibile a collaborare con gli enti, i comuni interessati e la prefettura per la creazione di un gruppo di lavoro permanente per l’individuazione, tramite l'osservazione dei fenomeni legati alla immigrazione, di piani mirati alla formazione, alla cultura ed al lavoro di tutti i soggetti interessati, così da rilanciare la credibilità della regione toscana e dell'hinterland fiorentino in tema di solidarietà."

Coinvolgere i territori e i cittadini nelle attività che impegnano i migranti nella manutenzione dei corsi d’acqua toscani: è l’obiettivo del progetto “Insieme Bonificatori” che apre la sua attività sabato prossimo 8 settembre a Fucecchio. Dopo le esperienze del 2016 a Firenze e Pistoia e del 2017 su tutto il percorso dell’Arno, il progetto quest’anno ha come obiettivo la partecipazione attiva delle comunità locali: accanto al coinvolgimento dei migranti in attività per il bene comune, si vuole favorire la conoscenza reciproca con giornate di volontariato e di festa, anche con la partecipazione dei Comuni. “Insieme Bonificatori” è finanziato dalla Regione Toscana e portato avanti dai Consorzi di Bonifica in collaborazione con Anci Toscana. Nella prima fase, il progetto prevede interventi di animazione territoriale e ripulitura di sponde e argini dei corsi d’acqua, attraverso la raccolta manuale dei rifiuti solidi urbani a cura dei migranti, insieme alle associazioni locali e a tutti i cittadini che vorranno partecipare, con il supporto tecnico-organizzativo dei Consorzi di Bonifica; per la seconda fase è prevista invece l’attivazione di percorsi formativi ad hoc rivolti ai migranti, per aiutarli ad acquisire competenze utili nel mercato del lavoro e a rafforzare i percorsi di autonomia. Il progetto rientra nelle azioni del “Libro Bianco sulle politiche di accoglienza di richiedenti asilo politico e titolari di protezione internazionale e umanitaria” promosso da Regione Toscana e Anci Toscana. L’appuntamento dell’8 settembre a Fucecchio è il primo di una serie che proseguirà il 15 a San Miniato e il 22 a Firenze con il Quartiere 4, per poi coinvolgere altri territori toscani tra i quali Figline-Incisa, Lastra a Signa, Rosignano Marittimo e Lucca. Il programma di Fucecchio parte alle 10 con il ritrovo a Padule, al Casotto del Sordo Via Porto allo Stillo, per una passeggiata di ripulitura degli argine del fiume e una mattinata di incontro e conoscenza. Saranno presenti Vittorio Bugli assessore immigrazione Regione Toscana; Alessio Spinelli sindaco di Fucecchio; Simone Gheri direttore Anci Toscana; Marco Bottino presidente Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e ANBI Toscana. La giornata è organizzata in collaborazione con il Comune di Fucecchio, la Cooperativa La Pietra d’Angolo, L’associazione Io Amo Fucecchio, il Movimento Shalom e l’Associazione Il Padule.

Sono stati consegnati in questi giorni gli attestati di volontariato ai richiedenti asilo coinvolti nel progetto “Accoglienza Straordinaria e Impegno Civile” prevista dalla Convenzione firmata a novembre 2017 dal Comune di Prato e 18 tra associazioni, cooperative gestori dei Centri di accoglienza straordinaria e Consiag. Le attività di volontariato che hanno visto coinvolti 60 richiedenti per il periodo da novembre 2017 a luglio 2018 sono stati le più svariate, dall’attività di sostegno all’attraversamento per le scuole grazie a un accordo con la Polizia Municipale e la Pubblica Istruzione, attività di pulizia sul verde e piste ciclabile e presso il Centro di Scienza Naturale e attività di piccola manutenzione presso gli spazi pubblici convenzionati con Consiag. Si sono svolte anche attività presso Circoli Arci, Emporio Caritas e presso molte associazioni di volontariato, tra le quali anche quelle di emergenza e soccorso (Croce d’Oro, Pubblica Assistenza e Croce Rossa).

"L’amministrazione comunale - afferma il vice sindaco e assessore alle Politiche per la cittadinanza Simone Faggi - ringrazia i volontari che hanno prestato la loro opera gratuitamente a favore della comunità in queste mansioni e le associazioni che hanno collaborato mettendosi a disposizione".

Redazione Nove da Firenze