Le Commissioni Consiliari 3 (Urbanistica, patrimonio e infrastrutture) e 4 (Politiche sociali e della salute) si sono riunite oggi in seduta congiunta presso la Sala Firenze Capitale di Palazzo Vecchio. Con questo incontro, le Commissioni hanno dato il via a un percorso di approfondimento conoscitivo che mira a definire un quadro aggiornato e puntuale sulle politiche cittadine dell’abitare.
L’apertura di questo ciclo di audizioni ha visto protagonisti la Dott.ssa Sabina De Luca, componente dello staff del Forum Disuguaglianze e Diversità, e il Dott. Andrea Failli di Federsanità ANCI Toscana.
Nel corso del suo intervento, la Dott.ssa De Luca ha evidenziato come sulla casa si riflettano e si concentrino le tante disuguaglianze della nostra società, creando interdipendenze dirette tra la povertà abitativa e altre forme di disagio come quello salariale ed energetico. Ha richiamato l’attenzione sulla carenza di studentati pubblici, un fattore che rischia di compromettere il diritto allo studio dei giovani, e ha sottolineato come i rimedi attuati finora a livello nazionale, come il PNRR, siano risultati deludenti rispetto alle necessità strutturali.
De Luca ha auspicato una ripresa della responsabilità pubblica nazionale nella programmazione, puntando su una visione di lungo periodo capace di bilanciare i fenomeni di speculazione immobiliare e la diffusione incontrollata degli affitti brevi. Ha inoltre posto l’accento sul divario nell’edilizia residenziale pubblica (ERP), che in Italia soddisfa solo il 3,5% delle famiglie a fronte di una media europea del 20-30%, sollecitando un aggiornamento della normativa sugli affitti, un censimento del patrimonio inutilizzato e una revisione della fiscalità relativa alla cedolare secca sugli affitti a libero mercato e al pagamento dell?IMU da parte dell’azienda ERP.
Il Dott. Andrea Failli ha fornito una fotografia precisa della situazione locale, anticipando alcuni dati del rapporto sulla condizione abitativa che verrà presentato il prossimo 9 aprile. L’analisi mostra un mercato immobiliare fiorentino con prezzi di vendita cresciuti del 25% e locazioni del 15%, a fronte di un drastico calo delle risorse nazionali per il fondo affitti, ormai definanziato rispetto al bisogno reale. Failli ha tuttavia rimarcato l’efficacia degli strumenti locali: nell’ultimo anno, grazie all'impegno dell’Amministrazione, sono stati reimmessi nel circuito abitativo 471 alloggi, di cui un terzo destinato a nuclei con gravi fragilità o invalidità all’interno del percorso del Lodo fiorentino. Anche Failli ha evidenziato la sostanziale assenza di un piano casa nell'agenda politica nazionale dal dopoguerra ad oggi.
“Il lavoro avviato oggi in sede congiunta nasce dalla volontà di ascoltare i vari interlocutori del settore per avere un quadro d'insieme sempre più dettagliato” hanno dichiarato Edoardo Amato e Renzo Pampaloni. “Questa fase di studio è indispensabile per valorizzare e implementare le politiche cittadine dell'abitare che la nostra amministrazione sta portando avanti con risultati concreti, nonostante la sostanziale assenza di un piano casa nazionale dal dopoguerra ad oggi”.
“Le dimensioni della povertà sono molteplici e tra loro profondamente interdipendenti. Esiste un legame stretto tra la qualità dell’abitare, le condizioni socio-economiche e lo stato di salute della cittadinanza”, ha dichiarato Edoardo Amato, presidente della Commissione 4. “La crescente fragilità socioeconomica richiede di continuare a rafforzare l’integrazione tra i servizi, affinché il sistema di welfare cittadino continui a mettere al centro il benessere della persona. In questa prospettiva è necessario proseguire anche nell’analisi e nell’adozione di strumenti innovativi per affrontare in modo efficace la crisi abitativa”.
“Il tema della casa è multidisciplinare: lavorare in sinergia tra le commissioni permette di unire e sovrapporre la visione urbanistica a quella sociale” ha aggiunto Renzo Pampaloni (Presidente Commissione 3). “L’attuazione delle politiche sulla casa passa inevitabilmente da un potenziamento del ruolo del pubblico, anche attraverso la valorizzazione e la formazione dei dipendenti per metterli in grado di confrontarsi con gli operatori privati, così da massimizzare il ritorno sociale di ogni investimento. L’attività amministrativa, supportata da strumenti come il nuovo Piano Operativo, deve puntare a consolidare un modello di abitare sostenibile che protegga i residenti e valorizzi la funzione sociale della casa, in piena coerenza con gli obiettivi del mandato. Pianificare la città significa gestire attivamente le pressioni del mercato, intervenendo con determinazione per recuperare il patrimonio edilizio e trasformarlo in opportunità reali di inclusione”.
Questo incontro rappresenta il primo passo di un percorso di ascolto che vedrà le Commissioni riunirsi con cadenza quindicinale. Il ciclo di audizioni coinvolgerà i principali interlocutori di interesse per l'argomento, con l’obiettivo di acquisire tutti gli elementi necessari per un ulteriore rafforzamento delle politiche per l’abitare.