Rubrica — Spettacolo

Mercantia 2020 non si farà, l’annuncio del Comune di Certaldo

Il sindaco Cucini: "Decisione dolorosa ma inevitabile"


CERTALDO – Mercantia 2020 non si farà. Lo annuncia oggi il Sindaco Giacomo Cucini. Una decisione maturata dopo attente valutazioni fatte nelle ultime due settimane ed ufficializzata oggi.

“L’organizzazione di Mercantia 2020 era partita già a settembre – dice il sindaco Giacomo Cucini – ma la situazione emergenziale causata dal Covid-19 ci ha imposto di fare valutazioni che hanno portato, inevitabilmente, a decidere per l’annullamento”.

“I motivi – spiega il sindaco – sono legati alla profonda incertezza che, secondo le autorità sanitarie e governative nazionali, proseguirà nei prossimi mesi. Anche se ci fosse un allentamento delle misure restrittive, un evento corale e di grande assembramento come Mercantia ha bisogno da subito di certezze sulle date per prendere impegni economici che non si possono improvvisare poche settimane prima, e queste certezze non le abbiamo e sappiamo che non le avremo a breve. Inoltre, anche se l’Italia dovesse uscire completamente e nei tempi previsti dall’emergenza, molti artisti e tanti spettatori arrivano dall’estero, dove l’emergenza Covid-19 si sta manifestando in ritardo; ne consegue che difficilmente potremmo contare su artisti e pubblico indispensabili per mantenere il livello che conosciamo. Oltre a questo ma non meno importante è il fatto che dovremo fare i conti con quel che l’emergenza lascerà: ogni energia e risorsa andrà impegnata per sostenere il tessuto sociale ed economico e risollevarci da questa situazione.”

“E’ una decisione dolorosa e difficile – conclude il sindaco – ma ci conforta il fatto che eventi ben più grandi, che pareva impossibile rinviare, come le Olimpiadi, siano state rinviati. E Mercantia è di fatto la nostra “olimpiade”, con 500.000 euro di investimento, 400 artisti da gestire in termini di alloggi, pasti, trasporti, decine di palchi da montare e smontare, mobilità e sicurezza per 50.000 persone tra pubblico gratuito e pagante, e tanti altri aspetti in un paese di 16.000 abitanti ed in un piccolo e delicato borgo medievale. Questo però non vuol dire che non investiremo in intrattenimento e cultura, anzi. Se sarà possibile, cercheremo di recuperare da subito con gli eventi dell’autunno e del Natale. E per il nostro grande appuntamento di spettacolo estivo, cogliamo quest’occasione per rigenerarci: sono certo la difficile esperienza del Coronavirus ci cambierà in meglio e nel 2021 sapremo rinnovarci e mettere in campo una manifestazione completamente nuova”

Redazione Nove da Firenze