"Mense scolastiche fiorentine, basta con i privati"

Antonella Bundu e Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “A che punto siamo? Dove un anno e mezzo fa?”


Dal 1° febbraio 2021 il Comune di Carmignano è entrato a far parte della società Qualità & Servizi detenuta interamente da alcuni Comuni della Piana fiorentina: Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Calenzano e adesso anche Carmignano. “Una scelta politica - ha detto il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti -, con cui non solo abbiamo voluto ripubblicizzare il servizio ma abbiamo deciso di farlo con la società che è considerata la migliore azienda di ristorazione scolastica della Toscana”. 

A Firenze cosa sta succedendo? Della questione si occupa da tempo Sinistra Progetto Comune, attraverso i consiglieri comunali Antonella Bundu e Dmitrij Palagi che oggi hanno affrontato l'argomento in Consiglio comunale.

“A che punto è l’ipotesi di una società di gestione in house per i servizi di mensa scolastica? Ancora in alto mare, stando alla risposta che ci ha dato oggi la Giunta, ovviamente dando la “colpa” alla pandemia Covid-19. Si continua a parlare di qualità del servizio e di sistemi di controllo. A noi però – spiegano Bundu e Palagi – interessano le condizioni di lavoro. Per chi deve operare e per l’utenza.

Occorre agire sulle cause dei problemi, non mitigare le conseguenze.
Ogni anni i nuclei familiari si mobilitano e le organizzazioni sindacali denunciano, trovando riscontri solo parziali da parte del governo locale, con generiche prese di impegno, ormai del tutto insufficienti.
Ribadiamo che occorre urgentemente procedere a un superamento del sistema degli appalti. Non è più rimandabile, escludendo il coinvolgimento del privato, in soluzioni miste.
SARS-CoV-2 evidenzia la necessità di un rinnovato ruolo centrale del pubblico.
Ringraziamo quindi chi ha lanciato la raccolta firme per chiedere di riportare sotto diretta gestione del Comune le mense scolastiche, così come le realtà sindacali impegnate in questa direzione.
Ribadiamo – concludono Bundu e Palagi – il nostro sostegno alla mobilità e cercheremo tutte le strade possibili per porre la questione”.

Nei giorni scorsi i consiglieri della sinistra si erano ritrovati sotto Palazzo Vecchio insieme a cittadine e cittadini per chiedere al Comune di risolvere il contratto con l'azienda che si occupa delle mense scolastiche, e portare avanti iniziative che migliorino la qualità del servizio mensa offerta ai più piccoli. "Deve essere superata - dissero in quella occasione - la logica dell'esternalizzazione di questi servizi fondamentali che vanno riportati sotto la gestione diretta comunale. Non vogliamo solo maggiore qualità di ciò che viene offerto ai bambini ma anche un miglioramento delle condizioni lavorative degli addetti con un aumento del numero di lavoratori e lavoratrici e del loro monte ore in modo da portare avanti un lavoro efficace e dignitoso. Per avviare questo cambio di corso e assicurare controlli reali e sanzioni efficaci sarà necessario creare apposite commissioni mensa.

Adesso la Giunta deve dare ascolto alle richieste reali della cittadinanza e riprendere in mano il suo ruolo centrale non solo nella gestione ma anche nella produzione di servizi sociali. E tutto questo deve farlo attraverso un processo che rivaluti il nostro sistema di welfare e che parta dal dialogo con i comitati e con le opposizioni, sempre più relegate al ruolo di impotenti spettatori.

Abbiamo già depositato un’interrogazione urgente e porteremo direttamente il tema in Consiglio comunale lunedì”.

La risposta di oggi non è piaciuta troppo a SPC.

Redazione Nove da Firenze