Medicina e chirurgia: sono neolaureati, ma non possono esercitare

​Il Consiglio comunale di Firenze chiede al governo un intervento urgente


Il Consiglio comunale di Firenze approva una risoluzione del presidente della Commissione lavoro Cosimo Guccione e da tutti i capigruppo che chiede al Governo italiano la tempestiva emanazione di atti ministeriali ufficiali circa i tempi di pubblicazione del bando di abilitazione all'esercizio della professione di medico e la proroga dell'applicazione del D.M. del 9 maggio 2018, n. 58, a decorrere dalla sessione di esame di luglio 2021; di investire in risorse umane ed economiche nella programmazione e nel miglioramento della qualità del percorso formativo puntando ad una laurea realmente abilitante, alla quale di D.M. 58/2018 supplisce solo parzialmente.

“Soltanto a Firenze sono circa 100 i giovani che stanno vivendo questo forte disagio, circa 2000 in tutta Italia. Sono i ragazzi – spiega il presidente della Commissione lavoro ed istruzione Cosimo Guccione – che hanno conseguito una laurea in medicina ma che non possono esercitare la professione perché il Governo si è dimenticato di emanare degli atti per armonizzare quello che, attualmente, la legge prevede: ovvero che bisogna effettuare un tirocinio abilitante e un esame scritto per diventare, un domani, dei medici. Sappiamo già quanto il Servizio Sanitario Nazionale abbia bisogno di nuovi medici, pare dunque un'assurdità non dare questa possibilità a questi giovani. Adesso tutto dipende dal Governo nazionale”.

Redazione Nove da Firenze